Il vero amante

scritto da Paulus
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Testo: Il vero amante
di Paulus

«Con questo caldo non si riesce a battere un carattere sulla tastiera. Mi stendo due ore. Due ore sono un'eternità. Devo consegnare il dattiloscritto tra due settimane. O abbrevio alcune parti oppure stringo l'epilogo. Oppure posticipo la consegna. Ma devo comunicarlo per telefono. Questa è una seccatura» disse ponderando. La figlia, seduta sul sofà, agitava il ventaglio, sembrava annaspare nella bolla dell'aria rovente. «Qui ci va una virgola, meglio sostituire questa parola. Rileggo il testo, forse non ha né capo né coda. Se questo non va bene, allora anche quello non va bene. Quindi meglio cestinare tutto?» aggiunse. Non sapeva più districarsi dal ginepraio di ipotesi, domande, deduzioni e controdeduzioni. Un romanzo rosa, se pubblicato, sarebbe stato invece letto come un saggio sull'amore. Era convinto che ogni forma di amore avesse un non so che di platonico; che il vero oggetto fosse la contemplazione dell'Idea dell'Amore e che, quindi, il solo vero amante fosse il filosofo, coerentemente con le premesse. Ma romanzare una tale materia sarebbe stata un'impresa titanica, se non impossibile. Forse si era innamorato di sua moglie, o forse solo dell'Idea dell'Amore, e la consorte non era che una comprimaria sulla scena. E ora si chiedeva se fosse stato un buon coniuge, nonostante tutto, anzi nonostante i suoi non pochi vizi e difetti. Alzò le spalle per non farsi travolgere dal gorgo delle paranoie. La figlia gli porse un tè in una tazza ogivale appena levato dal balconcino del frigorifero. Ogni tanto si ricordava del padre di quel padre che non era mai stato padrone ma che tuttavia era stato assente. Fuori sullo spiazzo che si dominava dalla porta-finestra saliva il ludico dei bambini che giocavano a palla prigioniera. Pensò di cambiare trama e adattarla alla speculazione filosofica. Lui un filosofo che lava piatti in un resort per studenti, lei appena assunta come addetta di sala? Lui un neoplatonico sognatore? Lei tendenzialmente aristotelica affascinata dall'amore per le virtù dianoetiche? Si grattò la testa perché in ogni caso non riusciva ad imbastire una struttura narrativa adeguata o almeno passabile. Quando si risvegliò, inebetito, con la sensazione che mille congetture si rincorressero nella testa appesantita, le stelle erano già alte e la bevanda era a temperatura ambiente.
Il vero amante testo di Paulus
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