pomeriggio

scritto da Jack Dryer
Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Autore del testo Jack Dryer

Testo: pomeriggio
di Jack Dryer


“Oh, merda! Tu non hai mai capito chi ti vuole bene!” disse la puttana al marinaio.
“Tu mi vuoi bene” disse lui.
“Almeno questo l’hai capito”
“Però vai a scopare con centinaia di altri uomini”
“Ma godo solo con te”
“Questo non è vero” disse il marinaio.
“Hai ragione. Però voglio bene solo a te”
“Questo lo credo”
“E’ vero”
“Forse sì. Dimmelo di nuovo”
“Voglio bene solo a te”
“Dimmelo guardandomi negli occhi”
“Voglio bene solo a te” disse la puttana guardando il marinaio negli occhi.
“Ora ti credo” disse il marinaio.
“Scopiamo” disse la puttana.
“Sì”

Rimasero distesi nudi sul letto nel dormiveglia del pomeriggio, mentre dalla finestra aperta entrava il chiasso della strada.
“Questa notte salpa la mia nave” disse il marinaio, e mosse una mano sul corpo della puttana, accarezzandole il ventre. Lei non disse nulla, ma allungò una mano e cominciò a massaggiarlo all’inguine.
“Adesso no” disse il marinaio, “Dobbiamo parlare”
La puttana non parlò, ma non smise di masturbarlo.
“Almeno fai in fretta” disse il marinaio.
La puttana fece in fretta ed ottenne il risultato desiderato.
“Ora possiamo parlare”disse la puttana.
Il marinaio prese un asciugamano dal comodino e si asciugò il petto ed il ventre.
“La mia nave salpa questa notte”
“Quando torni?”
“Non lo so. Dipende da molte cose”
“Mi mancherai”
“No”
“Si, mi mancherai”
“No, non ti mancherò. Lo sai anche tu”
“Hai ragione. Forse non mi mancherai tanto tanto. Ma un po’ si, un po’ si, un po’ mi mancherai”
“Si, forse un po’ si”
“Sicuramente mi mancherai un po’”
“Mi mancherai anche tu”
“Si”
“Ma forse anche tu mi mancherai solo un po’”
“No. Io ti mancherò tanto tanto.”
“Sì, è vero. Tu mi mancherai tanto tanto”
La puttana prese l’asciugamano e si asciugò la mano.
“Mi vuoi bene?” chiese al marinaio.
“Sì, penso di si”
“Pensi di si?”
“Si, ti voglio bene”
“Solo a me?”
“Si”
“Ora stai mentendo”
“Si”
“Vuoi bene a tante altre puttane?”
“No” mentì il marinaio.
“Davvero?”
Il marinaio solleticò con le dita la pancia della puttana, poi scese verso l’inguine arruffandone i peli.
“Ma a me vuoi bene in un modo un po’ particolare?” chiese la puttana ansimando.
“Si” disse il marinaio muovendo le dita dentro di lei. La puttana venne scossa dal tremito dell’orgasmo. Rimase sdraiata sul letto sudata con le gambe aperte e le dita del marinaio dentro di lei, mentre dalla finestra aperta entrava nella stanza il chiasso della strada.
“Sei una puttana” disse la puttana al marinaio.
pomeriggio testo di Jack Dryer
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