"Futilità"

scritto da Odiato
Scritto 10 anni fa • Pubblicato 10 anni fa • Revisionato 10 anni fa
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Futilità
- Nota dell'autore Odiato

Testo: "Futilità"
di Odiato

Scrivere sul niente,
del niente, di niente.

Non ho voglia di cercarlo in giro,
di soffermarmi sulle immagini
del niente.

Voglio solo parlarne qui,
del niente ed ancora del niente.

Dove non si parla,
se non del niente.

Un niente che non è un nessuno,
nessuno è troppo umano per poter essere niente.

Voglio scrivere del niente della vita
senza averne una.

Impazzire mentre cerco un'altra frase,
un altro insieme di parole sul niente.

Non seguire niente, avere qualcosa
ma che non è altro che niente, per queste righe.

Smetterla di ricordarmi le regole imparate
sulla scrittura
per lasciare il suo spazio indefinito al niente.

Niente mi sembra più importante.

Nemmeno provarlo, il niente.

Neanche far finta di provarlo.

Voglio solo concedergli
spazio, lasciargli la possibilità di superare
l'apatia o la scontentezza o l'attaccamento alla vita
od il resto delle ridicole emozioni umane.

La miseria umana,
pervasa ed ingigantita e monopolizzata
dal niente.

Il niente che poi è il nulla
se si vuole usare un termine forse ancor più sconfinato.

Pensare che possa esistere un vero niente.
Anche se non so se avrà ancora senso pensare nel niente.
Far morire il linguaggio nelle atmosfere sterminate del niente.
Niente potrebbe essere una qualsiasi altra parola, vista l'arbitrarietà
con cui ci siamo scelti un modo condiviso di comunicare.

Come tribsoijacfnerc.

Oppure jbcgsidb.

O ancora, l'unica scelta.

O ancora, vita.

O venatura.
"Futilità" testo di Odiato
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