si sta come le foglie d'autunno

scritto da Angie in the nights
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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il telegiornale mi fa uno strano effetto
- Nota dell'autore Angie in the nights

Testo: si sta come le foglie d'autunno
di Angie in the nights

FOGLIE D’AUTUNNO

Creatura evanescente che si scuote nei malanni,
ossessione e macchie lunari negli umori,
argenteo manto scintillante che mi rapisce,
sotto il cappello stregato
di uno stregone perfido.
“e se nella vita contano i fatti, più fatti siamo e più conteremo”
Gesù era un hippie, ma io no.
Io nella bocca ho una mitraglia.
“attaccheremo l’ America finchè non sarà risolta la questione palestinese”
dice un volto scuro con il turbante alla tv.
pervadono i miei spazi,
stanno tra le mie righe bianche ammollenti
aerei neri. Sgretolano
torri di uomini, reti metalliche antiesplosione.
L’onda irrefrenabile risucchia vite.
Stanno cadaveri come sacchi d’immondizia per le strade
E la loro ombra nera ci cammina sopra. Schiaccia. Schiaccia.
Premi
il telecomando, per favore, e gira sul nuovo reality. Poveri stronzi che siamo.
Sto sognando di una diaspora universale.
Sogno una macchina del tempo.
Una ribellione della natura sull’ uomo.
Il modello americano me lo sento addosso come il culo.
Bandiere. Inni. Nazioni.
Una foglia tremolante su un ramo
Goccia di pioggia sul vetro:
precipita.
Strappare territori alla natura
per creare magniloquenti costruzioni.
Apro le mani e volano pioppi e piume su di noi, dolce soffio,…
Fiori secchi. Incenso. Alluminio. Riflessi ovattati negli specchi.
Statue d’oro come l’illusione, come l’oro.
7 vergini l’attendono lassù se salta in aria,
e lui si polverizza danzando con il vento.
Dogane. Profughi:15 in un m cubo. Tunnel sotterranei.
Senza protezione, senza assicurazione. contrabbando.
Parole.
Perché ti ubriachi?
Per scrivere poesie, risponde Jim.
Razzi sui tetti: credigli “si sta come d’autunno gli alberi le foglie”.
E l’assassino si eccita. L’assassino ti segue.
La crosta terreste si apre e vuole che ci cadi dentro.
L’acido ti scioglie. Il gas asfissia.
Cantiamo, ma “ragazzo ribelle non bucarti la pelle”.
Feti in lavatrice. Stupri nei boschi. Stupri nei cuori.
L’urlo si mescola oleoso nel cielo.
Non fatemi vedere! Non fatemi sentire!
Nelle metropoli notturne
così io mi mescolo al disagio,
mi sgretolo nelle patologie,
ti amo e ti odio
pazza, logora umanità!
si sta come le foglie d'autunno testo di Angie in the nights
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