Perché scriviamo?

scritto da Antonio Terracciano
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Autore del testo Antonio Terracciano

Testo: Perché scriviamo?
di Antonio Terracciano

Certo, abbiamo una dote naturale.
Ma molti la possiedono, e rinunciano a scrivere, o non ci pensano proprio. Ci sono tante altre cose più interessanti da fare nella vita!
Coloro che scrivono hanno forse il sospetto di non essere ben compresi quando parlano, se non quello di non essere ascoltati affatto.
Pensano di avere cose interessanti da dire, ma quando aprono bocca hanno l'impressione di non essere seguiti con la giusta attenzione, se non quella di essere del tutto snobbati.
Forse frequentano ambienti con persone poco propense agli approfondimenti culturali, tutte dedite all'accumulo del denaro e alla sua conseguente dissipazione in attività che non hanno nulla a che fare con quelle dell'intelletto.
Forse vivono nel posto sbagliato, dove le uniche pagine dei giornali che vengono lette dagli altri sono quelle sportive, politiche o di cronaca nera.
Forse sono timidi e lenti, non hanno la battuta pronta, e hanno bisogno di molto tempo per proporre qualcosa di interessante.
Forse non riescono a nuotare con facilità nel mare della vita, stanno più volentieri sulla spiaggia, mezzi vestiti, a osservare quelli che si bagnano senza pensieri e senza problemi.
La parte più attiva del loro essere non è forse il corpo, ma la mente.
Del resto, già Pirandello affermava che "la vita la si vive, o la si scrive" ; una partita di calcio la si gioca, o la si guarda: e uno spettatore attento riesce ad avere una visione del gioco più completa di quella del giocatore, dedito, per necessità, soltanto alle sue azioni...
Perché scriviamo? testo di Antonio Terracciano
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