Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Cesare, quel funesto giorno di marzo ti svegliasti,
ahimè ti svegliasti.
Gli Dei provarono a salvarti per mezzo di Calpurnia, ma tu eri troppo sordo.
Eri diventato cieco e sordo, non vedevi più la realtà.
Svegliati, Cesare, svegliati: il fato così ha voluto.
E camminando per il senato 23 volte ti hanno ucciso, 23 volte.
Risparmiati la sofferenza, abbandona subito questa terra.
E mentre pronunciavi le ultime tristi parole, con le luci degli occhi ormai al tramonto contemplavi incredulo i tuoi Giuda.
E mentre rivolgevi un ultimo sguardo paterno a quel fanciullo divenuto assassino, esalasti l'ultimo respiro.
Cesare, quel giorno con te morì anche Roma, che trascinasti mesta da Plutone.
Cesare, quel giorno tutti gli astri si fermarono sopra il macabro senato per dedicarti un ultimo saluto.
Cesare, la tua vita finì quel giorno ma la tua anima per sempre resterà scolpita nei cuori delle fredde statue.
Cesare, o Cesare, ora puoi riposare.