Intensamente vive
chi sa vivere le emozioni, scoprendo ogni volta qualcosa di se,
chi colora la vita assaporando i suoi sentimenti,
senza spengerli con la temperanza,
né soffocarli con la sobrietà e l’autocontrollo.
Vive intensamente
chi si tuffa nelle passioni,
chi risuona al vibrare del suo essere interiore,
chi scuffia in rime alle folate dell’ardore,
quelle che scavano nella sua sensibilità,
quelle che si scrivono solo in stato di estasi
e quando si rileggono ci si meraviglia di averle pensate.
Intensamente vive
chi sa rovesciar se stesso come un calzino,
chi evolve la sua interiorità,
chi trova in se l’appagamento,
chi dice quello che pensa,
chi parla e si comporta con coerenza,
e difende a spada tratta il suo modo d’essere e di pensare.
Vive intensamente
chi non perde l’occasione e traduce in emozioni
le sensazioni percepite in nuove esperienze,
chi si mette in discussione,
chi sa chi era, sa chi è, e cerca il dio che è in se,
chi non vuol rimanere sempre uguale e spera di cambiare con gli eventi.
Intensamente vive
chi sa cercare il nuovo nel quotidiano,
chi assapora una fragola come se fosse sempre la prima,
chi cerca di sentire coi capelli le dita scorrere fra le ciocche,
chi si cura dei suoi piedi più di quanto faccia per le sue mani,
chi cerca fragranze nell’aria, e quindi respira ogni momento.
Vive intensamente
chi è capace di farsi percorrere dalle emozioni altrui,
chi esulta davanti alla gioia,
chi soffre davanti al dolore,
e intristisce di fronte all’impassibilità e alla freddezza.
Morire lentamente e vivere intensamente sono due parentesi.
Evitiamo di sostare in mezzo a loro,
perchè lì seduti, ogni giorno,
campano e tirano avanti solo gli indifferenti.
Chi vive & Chi Muore testo di Ruben