FIABA IGNOTA (il bambino e le onde)

scritto da cabra
Scritto 25 anni fa • Pubblicato 25 anni fa • Revisionato 25 anni fa
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al bambino che è in ognuno di noi...
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Testo: FIABA IGNOTA (il bambino e le onde)
di cabra


Il bambino e le onde.

Gli occhi danzano, spostandosi tra le mille ombre che affollano questa multiforme sala dei pensieri.

Il bambino, allegro e gioioso, timidamente ridisegna sulla lavagna del cuore, con mille gessetti colorati,giorni mai dimenticati.

Le mille note di una storia, il mondo, in lungo e in largo, attraversano e sulle labbra di nomadi lontani riecheggiare, si sente, la vita che fu.

A larghe bracciate attraverso il mare.

Come è lontano l’orizzonte. Immobile. Senza tempo.
Riuscirò mai a scorgere cosa si nasconde oltre il suo viso immutato?

Volo così, teneramente aggrappata alle ali dell’antico Pegaso, che per mille notti mi guidò all’infinito oceano dei sogni.

Il bambino, sulla riva di un sacro oceano, silenzioso e solo, falsi eterni castelli di sabbia, distrugge.
Cosciente di un nuovo mondo che gli sorride stanco, non ha più voglia di ascoltare, le onde schiumose che un tempo gli narrarono di meravigliosi dei. Cerberi. Parche. Sirene.

Ora sogna di un futuro che passato diverrà.
Presto.

Ho rapito una stella mentre volteggiavo nel blu cobalto di una sera d’estate, sul mio cavallo alato.

Era così bella a cantare nel suo frammento di cielo.
Mi ha insegnato a cantare l’amore.
Mi ha insegnato che a nulla sarebbe servito rubarla al suo destino.

Ora è lì.
Il bambino ha nostalgia delle dolci melodie portate dal mare suo amico.

L’ho stretto forte al cuore.
Ho cercato la mia stella.
Intonando un cristallino canto d’amore, le onde, sue sorelle, sorridendo ritornano a lui.

Ora sogna di sirene e pirati.

Forse riuscirà a vivere...
quando sarà uomo.
FIABA IGNOTA (il bambino e le onde) testo di cabra
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