E’ una serata calda d’estate ma, la macchina che va coi finestrini aperti, fa entrare un vento leggero, fresco, che ti sfiora il viso.
Sulla sopraelevata ad altezza dell’Expò, uno stormo di gabbiani si incrociano nel blu del cielo…alla radio una melodia, che ti colpisce l’animo, ti fa sentire leggera.
Leggera come immagini che siano quei gabbiani bianchi, che volano liberi compiendo giochi da trapezisti.
Il pensiero parte seguendo la melodia di quella canzone…lui vorrebbe che gli stringessi la mano ma… non è questo il momento di amare.
I miei capelli svolazzano al vento; la mia pelle la sento fresca e desiderosa di carezze vellutate; le mie labbra si disegnano come se dovessi dare o ricevere un bacio………………
Ma non un bacio qualsiasi… un bacio quasi rubato al desiderio di un amore che un po’ c’è e un po’ sparisce. Gli occhi mi si chiudono… inizio a sentire la stanchezza della giornata.
Ma un’onda di piacere invade il mio corpo… è il piacere di sentirsi bella e libera di godere la vita.
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