India

scritto da oceano
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
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Autore del testo

Immagine di oceano
oc
Autore del testo oceano

Testo: India
di oceano

Tende le braccia allo specchio. A quell’immagine riflessa. Vorrebbe abbracciare il suo dolore e la sua solitudine, abbracciarli e superarli. Ma non può.
È come se vedendosi riflessa, India capisse di essere realmente viva. Guardando quel riflesso, India capisce di essere ancora viva.

Allora, scoppia a piangere. Il nero del trucco inizia a scendere sulle guance e lascia un’indelebile traccia sui vestiti. Gli occhi si gonfiano e le sue soffici labbra iniziano a tremare, nascoste da una timida mano che tenta di nasconderle.
India continua a piangere. E le lacrime non cessano, continuano a scendere, spinte da quel dolore che le riempie il petto.

Poi i suoi occhi, prima troppo afflitti, iniziano lentamente ad aprirsi. E India rivede la sua immagine nello specchio. Vede il suo volto, allungato e ovale, rosso per il pianto.
E continua a piangere.
È come se le emozioni provate in tutto questo tempo finalmente si liberassero, attraverso quelle lacrime. Quelle lacrime trattenute, quelle lacrime respinte, le sue lacrime che finalmente si liberano. Tutte.

Se qualcuno riuscisse a osservarla in questo momento la vedrebbe come una qualsiasi ragazza che piange.
Ma India piange per il vuoto che si sente bruciare dentro di sé.
Perché ha capito.
Ha capito che questo suo dolore non andrà mai via. Resterà sempre con lei.

Poi, si guarda allo specchio. Poi, si vede riflessa. Vede il suo riflesso e sente il vuoto. Questo vuoto che fa parte di lei.
E gli occhi iniziano lentamente a bagnarsi e a chiudersi, troppo deboli per sopportare la luce.
Perché quell'immagine che vede riflessa le fa venir fuori il suo dolore. Perché India si sente viva, si vede viva. E, davanti allo specchio, India si sente maledettamente viva.

E lo specchio le ricorda anche la sua solitudine. Le ricorda che è sola, proprio come il suo riflesso. Sola, Tenta di abbracciarsi India, ma è inutile. Sa anche lei che non riuscirà a sentirsi più felice.

Allora non le resta che infrangere quello specchio.

Il vetro cade a terra frantumandosi e causa un rumore assordante. Il sangue che scende dalle sue mani inizia a coprire le tracce del trucco sui vestiti, inizia a scendere lungo i vetri infranti e copre il pavimento. È acceso e vivo, il suo sangue, inumidito dalle lacrime che lentamente iniziano a finire.


Ma una parte di vetro è rimasta intatta.
India alza lo sguardo e rivede la sua immagine.
E le lacrime iniziano a bagnarle il pallido volto.
India testo di oceano
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