GUARDAMI
Indosso una maschera anche oggi.
Vestito di apparenze, fingo di esultare, covando rancore.
Finisco per non apprezzare quello che ho,
in un risveglio ancora una volta inanimato,
in un desiderio, pensato, mai sopito.
Un pensiero che urla disperato, come contrito.
Rincorrere sogni di un’altra realtà,
vivere col dubbio di possedere realmente ciò che si ha.
Guardami, inseguo freneticamente istanti da rubare.
Mento sapendo di mentire, come costretto a non amare.
E mentre passivamente chino il capo ad un cielo di malumori,
mi sconvolgo a fronte di inevitabili turbamenti interiori!
Fatti di paure, confusioni, certezze, cadute…
Guardami, i miei occhi implorano, osservano, scrutano,
timidamente si abbassano, evitano, urlano.
Gli stessi che studiano, sentono, attendono,
umilmente sperano, umidi si chiudono.
Guardali, c’è una vita che traspare, che pure lotta per stravolgere il mondo,
che si affanna, che sente me stremato; i sogni infrange, fino a toccare il fondo.
Guardami, sono un fiume in piena, in preda alle emozioni,
furioso per le mie esasperazioni.
È la più terribile implosione,
vana ogni speranza di comprensione.
Confusione.
Ascoltami, per sentire che le distanze non sono poi così infinite,
affinché il mio racconto diventi l’essenza delle nostre vite,
perché una corsa non risulti vana, solo un danno,
perché non c’è bisogno di addossarsi un altro affanno.
Comprendimi, nella rincorsa di parole spesso urlate,
che si confondono in un ingorgo avvilente,
come proiettassero luci quasi spente.
Apprezza il tentativo di esplosione:
il silenzio può azzardare giochi strani,
rende poco umani,
ci colloca troppo lontani.
E mentre fuori la pioggia cade incessante,
io ancora sto ad implorare un solo istante,
certo che non arriverà,
e intanto mi vesto di banalità.
Ridicolizzata la mia stessa esistenza,
si va ancora più a fondo, persa ogni pazienza.
Di nuovo furioso, e per di più inerte, inerme; tutto è inarrivabile,
il tutto clamorosamente inaccettabile!!!
Pensaci! Perché è solo se si assapora l’amarezza
che si può comprendere cosa sia o non sia l’assenza di dolcezza…
E le lacrime, bruciano sul viso ad ogni tua singola parola.
Spengono il fuoco negli occhi,
ancora accendono battiti soffocati.
Guardami, rimpiango l’uomo che più non sono;
senza quel coraggio che più non trovo...
Guardami testo di pensierosopensante