Il guardone.
Sono trascorsi dieci minuti da quando mia moglie sta chiacchierando al telefono. Sono in cucina ed ho quasi finito di consumare la cena, il piatto di mia moglie è ancora pieno.
Dal salotto arriva la sua voce. Saranno già dieci volte che ha pronunziato il nome di Claudia e lo scandisce con sospettabile, irritante enfasi. Lo fa per convincermi che dall’altra parte c’è una donna invece non è così, perché a chiamarla è stato un uomo.
Ma ciò che vi sorprenderà è che non sono geloso, anzi stò già pensando al modo di spiare le loro mosse per assistere di nascosto all’amplesso.
Ebbene sì, cari lettori e lettrici, sono un guardone. Godo in maniera indecente quando vedo mia moglie che scopa con un uomo che non sono io. E godo solo se vedo mia moglie, infatti mi capitò di farlo con un'altra coppia, ma non provai piacere.
Sino a un mese fa non sapevo di avere questa particolare inclinazione. Ero un uomo come tanti, felicemente inserito nel mondo del lavoro e felicemente sposato con una donna che oltre ad essere attraente, è dotata di una forte personalità.
Quando quel pomeriggio ritornai a casa perché avevo dimenticato le chiavi della macchina, entrai senza bussare convinto che lei fosse in ufficio invece dalla stanza da letto udii dei gemiti di piacere. Mi avvicinai senza fare rumore e dal buco della serratura notai due corpi nudi che si davano un gran da fare sul letto matrimoniale. Per vedere meglio uscii in terrazza e andai ad appostarmi vicino alla finestra che dava nella stanza.
La scena si presentava chiara anche se velata dalla tenda, anzi il colore celeste della tenda donava un tocco poetico all’immagine. Non avevo dubbi, era mia moglie che se la spassava con un uomo. Ebbene non provai nessun sentimento che somigliasse alla gelosia, non mi balenò nemmeno per un istante il desiderio di ammazzare i due.
Mi eccitai come non succedeva neanche quando andavo a vedere i film porno e neanche quando per la prima volta feci all’amore con una donna.
“Era quella cara ragazza di Claudia “dice mia moglie ritornando in cucina, aggiunge:
“da quando è stata assunta non fa che girarmi intorno, ha voglia d’imparare ed io le do volentieri una mano perché è una ragazza dotata di tanta volontà e talento”,
“cara perché non mangi prima che la minestra si raffredda”,
e lei sbuffando dice:
“ in questo periodo non faccio che pensare al lavoro”,
“dovresti concederti un periodo di riposo, perché non lo fai”,
“ lo farò, anzi lo faremo insieme e magari ritorneremo in quei posti romantici dove mi portavi da fidanzata, ma adesso non posso, ho degli impegni e devo rispettarli”.
Mia moglie è una puttana, irresistibilmente attraente e astuta.
Sprizza erotismo anche quando compie gesti che non hanno niente a che vedere col sesso. Si siede, prende il cucchiaio e lo avvicina alla bocca come se impugnasse un cazzo.
Adesso ha quasi quarant’anni ed è ingrassata ma questo la rende più godibile e desiderata, soprattutto fra i giovani.
Quando camminiamo per strada le menano occhiate focose ed io vorrei incitarli a provarci:
“ che aspettate, perché tentennate, questa troia non aspetta altro”, dimenticando che la causa dei loro tentennamenti sono io, proprio io che sarei capace di stare nascosto in un armadio per tutto il giorno pur di vederla scopare.
“Caro ho un appuntamento con Claudia, ti dispiace se passi la serata da solo”,
Come potrebbe dispiacermi, sono contento anzi contentissimo,
“no cara, va pure, non preoccuparti di me, finirò di leggere quel libro e poi vado a dormire perché domani mi tocca una giornataccia”,
“ sei un tesoro” e mi dà un bacio affettuoso sulla guancia destra, proprio come fece Giuda con Cristo.
Mi ritiro nel mio studio mentre lei va in bagno e poi ritorna nella stanza da letto fischiettando un allegro motivo in inglese.
La sua gioia per l’imminente incontro sarà pari a quella che provo io.
Sinora di questo amante non sono riuscito a farmi un idea ben definita. Mi sembra un giovanottone arrogante di pochi scrupoli che sa il fatto suo e non solo a letto. Dev’essere un meridionale imbastardito da contatti che la sua razza avrà avuto con arabi e spagnoli. Ha un corpo che mi piace. Ricorda gli atleti dell’antica Grecia, forse mi farei inculare se avessi l’opportunità.
Il desiderio non suscita in me nessuna vergogna perché l’inattesa e sorprendente inclinazione del mio essere, ha infranto il muro che m’impediva di esplorare negli angoli più remoti della mia anima.
Ma sarà meglio che mi fermo qui, non ne capisco molto di psicoanalisi e non intendo rimediare.
Dunque mia moglie finalmente esce, prende la macchina e si avvia verso il luogo dell’appuntamento, seguita a prudente distanza dal sottoscritto.
Si ferma nei pressi del parco, posto ideale per le coppiette. Resta in auto alcuni minuti poi un altr’ auto si accosta alla sua ed esce il suo amante. I due hanno un attimo di esitazione prima di abbracciarsi, temono che qualcuno possa scoprirli.
Quando si avviano nel parco tenendosi per mano, li seguo col cuore che batte forte dall’emozione.
Mi apposto dietro al cespuglio a pochi metri dal letto erboso dove i due sfogheranno le loro voglie.
Mi viene duro ancora prima che si bacino e si tocchino.
I pensieri spariscono dalla mia mente. Sono tutto preso dalla scena dell’amplesso che è furioso appassionante osceno. Lei si lascia spogliare senza reticenze, lui è smanioso caldo come una bestia tenuta forzatamente in astinenza da chissà quanto tempo.
Lei si dà un gran da fare per meritare il prezioso gingillo esibendo giochetti degni di una nota pornostar.
Non mi ha mai concesso tanto quella puttana. Fingeva di turbarsi se osavo chiedere qualcosa di più audace, però devo ammettere, non ho un corpo che può suscitare particolare interesse in una donna.
Ma non sono solo !.
L’incredibile scoperta avviene adesso che la spossatezza per l’orgasmo raggiunto e concluso mi permette di sondare il posto con la necessaria lucidità. Vedo altri occhi altre mani che lavorano coi rispettivi uccelli.
I rami degli alberi sono popolati da questi schifosi ignobili esseri, uno di loro ha pure il binocolo.
E’ una porcheria, sì è una porcheria. In che razza di mondo viviamo, non si ha più rispetto della privacy, non esiste più morale, né religione.
Sono indignato offeso. Quella è mia moglie, solo io ho il diritto di godermi lo spettacolo.
Perché non andate a spiare le vostre mogli e se non hanno un amante, trovate voi degli uomini capaci di farle godere come fa quello stallone.
Ma non ho il coraggio di parlare, d’interrompere il pasto di quelle iene che gemono, sbavano e si masturbano senza pudore rispetto per il sottoscritto.
I due amanti continuano a scopare ignari di tutto ciò che stà succedendo intorno. O forse lo sanno e fanno finta di niente?
No, non voglio, non posso accettare questa schifosa orrenda possibilità.
Vado via giurando a me stesso di porre fine al turpe gioco.
Il guardone testo di Raffaele57