Contenuti per adulti
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Distese le foglie, ricordo d’estate.
Gli alberi nudi disegnano trame.
Reticoli spogli, ombre spezzate.
Luce che filtra, sagome grame.
Un passo. Un altro. Il suolo risponde.
Scricchioli lenti, sospesi nell’aria.
Passi vicini? No, solo il fitto.
Ma il vento mi parla, la mente si sbaglia.
Un sasso si muove. Il suono mi chiama.
Più rapido il passo, mi stringo ai rami.
L’ombra si allunga, il bosco si stringe.
Braccia di notte accarezzano i fianchi.
Corro. Più forte. Il vuoto mi brama.
Foglie si spezzano, l’eco mi insegue.
Non mi volto. Il battito scalpita.
Scappo, il terrore grida il mio nome.
Una fonte. Mi fermo. Respiro. Mi specchio.
Tra le increspature, un volto ritorna.
La paura mi fissa, riflesso nel vetro.
Il cacciatore ero io, e preda sono stato.