Il viso cotto dal sole intorno ai tuoi occhi come mille raggi per tutte le volte che li hai stretti per non farti accecare per guardare lontano per vedere quanto mancava alla tua schiena ormai stanca
Intorno alle labbra segno dei tuoi crucci delle tue preoccupazioni ma anche dei momenti in cui allegro fischiavi ad inizio giornata quando il sole non era ancora alto e lavoravi con lena
E la' sulla fronte ogni lungo segno un figlio che e' partito un figlio che ha lasciato la campagna un segno per ogni volta che ti sei sentito piu' solo per ogni volta che hai perduto un po' di speranza
E lungo le guance per tutte le sere che stanco di addormentavi sul tavolo con la mano a sostenere il viso ma i tuoi occhi non volevano saperne e restavi cosi' in cucina e Maria sorridendo ti chiamava piano
E quella lunga lunga che sembra quasi una smorfia a deformare il tuo viso quella e' Maria, la tua Maria da quando se ne e' andata diventa ogni giorni piu' fonda
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