Come fanno d'inverno i feticisti dei piedi.

scritto da Lula Banana
Scritto 12 giorni fa • Pubblicato 11 giorni fa • Revisionato 11 giorni fa
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Sono fuori dal tunnel, el, el, el Del divertimento Quando esco di casa e mi annoio Sono molto contento (Caparezza)
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Testo: Come fanno d'inverno i feticisti dei piedi.
di Lula Banana

E così, puntuale come sempre, è arrivato agosto. E tra poco... andrà in ferie con sua moglie.

Come sopravviverò? Farò come fanno d'inverno i feticisti dei piedi: aspetterò che passi.

Questa è la quarta estate.

La prima è stata una tragedia, la seconda già meglio. La terza è evaporata come una scoreggia. E questa? Ma chi se ne fotte. Lo diceva anche Frida Kahlo:

«Ho lasciato la gelosia e ho iniziato a pensare che ognuno va dove vuole stare e perde ciò che vuole perdere.»

Così ho comprato due sciroppi alla menta: uno per casa e uno per l'ufficio.

Dicono che il verde incarni il punto di equilibrio in cui la vita si rigenera e la materia si trasforma. Io l'ho comprato semplicemente perché mi piace da bere: è fresco, è dolce, rigorosamenTHE' mescolato con acqua frizzante e due cubetti di ghiaccio. Al latte no, perché sono intollerante e mi verrebbe lo squaraus.

L'altro giorno un collega — uno con cui sono andata a letto anni fa — mi parlava di una nuova procedura. Mi diceva: «Dobbiamo usare il codice 69», continuando a fare allusioni neanche troppo ambigue. Mentre parlava, io lo guardavo schifata e mi chiedevo: ma come cazzo ho fatto ad andare a letto con questo mostro? Lui si crede pure Axl Rose.

Ah, maledetta ipersessualizzazione per compiacere gli altri. Che brutta cosa non essere amati da piccoli.

Domenica sono andata in piscina con la mia amica. Dal lettino vedevo sia il mare che i monti, mentre le cicale cantavano. Mi sembrava di stare in un altro mondo. Una vita parallela.

Tornando alla macchina ho fatto una foto a un tunnel che fa da passaggio sotto la ferrovia e l'ho messa in una storia su Instagram, perché mi piaceva la pavimentazione: sembrava la coda di una sirena.

Un'altra mia amica la vede e mi scrive: «Lula, ma io quel tunnel l'ho sognato mesi fa! Correvamo lì dentro e poi ci buttavamo in mare in mutande, ma io quel posto non l'ho mai visto!»

Questa cosa mi ha leggermente inquietata.

E se esistesse veramente una vita parallela dove giro in mutande?

Come fanno d'inverno i feticisti dei piedi. testo di Lula Banana
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