Lo sguardo romantico dei morti

scritto da ANDREA OCCHI
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Scritta in fretta. A M.
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Testo: Lo sguardo romantico dei morti
di ANDREA OCCHI

La pioggia, quella maledetta pioggia, si abbatteva a secchiate sul parabrezza. Il tergicristallo scivolava con fatica. Le strutture dei fulmini rendevano il cielo marmoreo. Lei era seduta al suo fianco. Gambe nude, sandali, costume sotto una maglietta smanicata. Colorata come un fuoco d'artificio, ma coordinata. Sarebbero dovuti andare al mare. E lo raggiunsero nella speranza che il sole asciugasse quelle nuvole. Durante il tragitto litigarono. Colpa di lui. L'aveva umiliata. Lei che per stare insieme aveva chiesto un permesso al lavoro, ora era muta. Lui tentava di prenderle la mano, di intrecciare le dita di lei che, invece, guizzavano via come pesci. L'aveva offesa e ferita. La speranza del sole al mare svanì. Ritornarono al punto di partenza e il sole comparve. A volte si tenta di trovare qualcosa in lontananza senza vedere che ciò che cerchi è lì. Vicino, alla luce del sole. La accompagnò a casa, con l'accordo di vedersi poco dopo per una passeggiata.  Si cambiarono, ciascuno a casa propria. Non erano una coppia. Si amavano e litigavano come una coppia, ma non stavano insieme. Lui era felice con lei. E anche lei. S'incamminarono verso il cimitero. Lei voleva salutare il proprio babbo. L'aveva lasciata 16 anni prima. Era più giovane di lui, quando accadde. Le somigliava tantissimo. Passò delicatamente una salvietta sulla lapide e intorno al viso del padre che sorrideva da una foto scattata al lago di Garda. Rimasero un attimo in silenzio. Lui la abbracciò e le sussurrò: "Ti voglio bene". Lei annuì ricambiando. Proseguirono il giro alla ricerca di parenti e amici. A volte si fermavano e lui l'abbracciava baciandola sulle guance, senza imbarazzo, circondato dagli occhi fissi di migliaia di morti. "Almeno vedono che c'è ancora qualcuno che si vuole bene!" Disse lei. Lui annuì e la prese per mano. Gli sguardi li seguirono sino all'uscita. 

Lo sguardo romantico dei morti testo di ANDREA OCCHI
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