Il cemento non conosce la morte

scritto da Apium
Scritto Ieri • Pubblicato 15 ore fa • Revisionato 15 ore fa
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Poesia scritta in un'ora sul treno di ritorno dalla toscana - mi ci sono voluti 5 giorni per metabolizzare il fatto che abbia davvero visto il mio cranio aperto da sopra quel balcone. Fortuna vuole che fosse solo un sogno ad occhi aperti.
- Nota dell'autore Apium

Testo: Il cemento non conosce la morte
di Apium

Milano è una città di Madonne false e non conosce Cristi.
Dio l’ho visto da un balcone in Via Valtellina. Un angelo tossiva lo smog e me ne mostrava un ritratto.
Mi seguiva per gli angoli della casa.

I cristiani,
di Dio,
ne sentono solo la voce.
Io il suo volto non lo so descrivere bene.
Ricorda la pasta del giorno prima lasciata nel forno,
Profuma come Un Jardin Sur Le Nil,
Dice di avere gli occhi verdi d’estate.

Le ali mi avvolgevano mentre stavo seduta sul pavimento del bagno.
Cattolici pregavano chiusi in camera,
genuflessi a Giuda,
avevano la fronte ai piedi del Diavolo.

Il ritratto mi veniva schiacciato contro il naso,
non permetteva all’aria di entrarmi in bocca.
Tentavo di respirare dagli occhi.

Ho venerato Dio per 4 ore.

Qualche giorno dopo
l’ho sentito in Toscana.
Cantava ai piedi della Pania - Io stendevo le gambe sulle rocce in cima, poi le ritraevo quando guardavo il dirupo.
L’ho ascoltato in silenzio.
Il profilo delle Apuane, però, ricordava quello di Lucifero.

4/7/26, 14:29

Il cemento non conosce la morte testo di Apium
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