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Gentiluomo
Le Foglie , non più belle , come quelle dell albero sotto il quale ci siamo baciati
marroni , gialle, rosse,compongono ritratti
che non possiamo vedere
se non a pezzi , pezzi che già ci parlano di un inverno ormai alle porte
che parla di musiche che escono dagli archi e dai piani, maestose
che ci fanno danzare , placidi come le zanzare che durante l'estate popolavano il lago
dove mi hai accarezzata, dolcemente , con una mano , poderosa e al contempo leggiadra
di Banchetti pantagruelici, luculliani, montani
saranno servite le bestie che tu avrai braccato , tremanti , nella neve.
è delizioso il prosciutto di cerbiatto che sto mangiando, che mangerò
le pappardelle al cinghiale , che mi macchiano il vestito
descrivendo fantasie psichedeliche, di mani fredde e ruvide come l inverno
di coltelli, di metallo , di fucili
li sento abbaiare nella tormenta, li sento urlare
uomini e cani si confondono nella neve alta non so quando
e gli alberi incombono anche loro, minacciosi, mentre quei cinghiali
quei cervi , che si riunirono , in cerchio , tremanti, gli adulti quasi spavaldi
come se sapessero cosa stava per succedere , in cerchio attorno ai piccoli
che durante l’ estate hanno giocato, spensierati, brucando l'erba più tenera
e ora anche loro tremanti , attendono il loro destino ,
che già conoscono
ineluttabile
anche se gli adulti cercano di non fargli vedere nulla
sarebbe stato indegno
solo un mostro avrebbe potuto fare una cosa del genere e spargere il loro sangue nella neve
in una tormenta di colpi
e ne conosco tanti che avrebbero potuto farlo
sarebbe stato veloce, un disgustoso atto di pietà
sono come te , come noi, ma si aggirano , quasi cercando di nascondersi
quasi come sussurri nella tormenta
Ma tu sei un gentiluomo
e li colpisti uno ad uno
i cani e gli altri cacciatori dovevano solo non lasciarli fuggire
sei stato un angelo
della morte
non seppero mai chi li uccise
e non soffrirono il terrore del massacro
ma l ineluttabile certezza, dell’ impotenza
le foglie, stasera amore mio
schiacciate a terra da una pioggia prepotente , mi raccontano col loro odore
di acquitrini e un'esplosione di vita , ora ridotta alla morte
quasi sottomessa dall’ autunno, di insetti morti , e altri che si cibano dei loro cadaveri, portandoli in una prigione di terra
un groviglio di morte , di sangue, di sesso e peccato
che mi tocca e pervade ogni angolo della mia mente
con mille mani , tante quante furono le tue
sul fiume , gli insetti pattinatori camminavano invano
mentre mi strappavi i vestiti, sotto la luna , dopo avermi strappato
dal ballo dalla musica , dai canti e dalle parole di terrore
per rubarmi un bacio, ma le tue mani si fecero , dieci , cento , mille , milioni
sapevo che tutti mi stavano guardando , ma che erano ciechi
che tutti sentivano ma non potevano udire
che tutti sapevano, ma erano occupati a bearsi del mio corpo nudo, mentre fingevano
di intrattenere discussioni e giochi da tavolo in una sfarzosa villa
ma in realtà non sono mai stati altro che insetti disgustosi
e ogni volta che mi toccavano che mi leccavano , che godevano col mio corpo
io venivo , come una cascata , di piacere
e sentivo che non ero altro che una foglia , coperta di muffa
un insetto, divorato da milioni di sguardi , e l'unica salvezza sarebbe stata , una prigione
ma tu non volevi che la mia bellezza appassisse là
perchè io per te non ero, non sono altro che un gioiello nella tua collezione
mi sono trasformata per te fino a rendermi tanto bella e tanto insignificante, che mi regalerai come anello o collana alla prossima che corteggerai
tu non volevi che la mia vergogna mi facesse marcire
sarebbe stato orribile , saresti un uomo disgustoso
ma tu sei un Gentiluomo , è l'unica mano che ebbi addosso fù la tua
e solo tu mi penetrasti quella notte
l’ unica cosa che volevi non era il mio amore
era la mia anima
la volevo anche io
ma tu sei stato più svelto
perchè alla fine siamo uguali
io ti avrei ucciso dopo e buttato in un pozzo , tra insetti e serpenti
ma tu avesti pietà di me
volesti solo il mio tormento e la mia vergogna
che proverò per ogni volta che ballerò con te per il resto della vita amore mio
perchè quella villa è un covo di mostri
ma tu sei un Gentiluomo.