Amor d'asimmetria
per il tuo viso scaleno
le prominenze coniche
protruse come budini
turbano le mie ipotenuse mentali.
Geoidi convessi e traballanti
sodi come uova alla coque
tra i cilindri delle mie dita
si plasmano come cellulite.
Sei sinusale come un filodendro
che emerge dal profondo
con moti convettivi
si attorciglia rapace
contro il sangue
che debole mi pulsa
nel cavernoso esanime.