Il grande poeta scriveva grandi poesie erotiche

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Testo: Il grande poeta scriveva grandi poesie erotiche
di Fomentone


Il grande poeta era molto amato dalle donne
scriveva stupende poesie erotiche
che ne incendiavano i sensi
accendendone i desideri nascosti
esasperandone l’immaginazione
fino a fargli sentire le sue mani
carezzargli il corpo, e il morbido
contatto delle labbra tumide
percorre lente, estenuatamene lente
ogni millimetro della loro pelle
e brividi di piacere prendevano a cavalcare,
come purosangue selvaggi,
le sconfinate praterie della sensualità

Il grande poeta fu invitato a quel reading
di sole donne, in attesa
dei suoi versi bollenti
ed erano tutte in calore
ansiose
di dar vita ai sogni
ansiose
di sentire gli string inumidirsi
ansiose
di sentirsi la voce spezzarsi
in rantoli ansimanti
da quella voce profonda e maschia
da quelle parole simili a carezze
incendiarie

Il grande poeta scriveva
stupende poesie erotiche
nessuno come lui descriveva
l’orgasmo d’una femmina
e ben poche donne
l’avevano provato.

E quando lesse il suo cavallo di battaglia
intitolato
“Solo se sono dentro di te ti posso amare”
nella sala del teatro il respiro si spense
e la fantasia
volò e volò e volò
fino all’estremo confine del piacere

Il grande poeta le aveva in pugno
nei suoi occhi brillava il desiderio.
la sua voce era un vulcano
eruttante sensualità
e nel palato avvertiva
l’inebriante sapore
del potere

Il grande poeta aveva un sogno
che da sempre gli passeggiava nella mente
e quando finì la sua grande poesia
e la platea era satura
del pungente odore che d’un nulla
precede l’esplosione dell’orgasmo
lo lanciò in platea, in un urlo animalesco:
“voglio far l’amore davanti a tutte voi
o mie muse, maghe e fate, proprio qui sul palco
davanti a tutte voi”

A quelle parole nella sala l’erotismo
sboccio come un roseto a Maggio
ed il suo profumo
penetrò in ogni cellula vivente
ed i suoi petali
volteggiarono, come palloncini colorati nell’aria,
ricadendo lievi
come parole d’amore appena sussurrate
sulle labbra semiaperte del tuo amore
e ognuna di quelle donne buttò via
orni ritegno, ogni pudicizia
e ognuna voleva esser la prescelta

Il grande poeta le guardò
ad una ad una e vide
pupille ricolme di passione
e vide le unghie trasformarsi in artigli
e la voglia animalesca di salire sul palco
e donarsi a lui, davanti a tutte l’altre

Per un secondo o due tutte
furono pronte a vendere l’anima al diavolo
in cambio del sesso del poeta

Il grande poeta si alzo
e dritto e solenne, come si addice
a chi sta realizzando un sogno
tirò su un bel respiro
e con occhi lucidati dall’esaltazione
gridò
“che entri il mio amore”

Da dietro le quinte,
ballando sulle punte, inseguendo il ritmo
delle note del bolero,
una figura nuda e scultorea
s’avvicinò e raggiuntolo
l’abbracciò e lo baciò
appassionatamente

Nella sala le donne sgranarono gli occhi
alla vista di quell’enorme negro
di quel pisello scuro
che dondolava come una liana
fin quasi al pavimento
e come fosse un coro
provato e riprovato
contemporaneamente diedero fiato
al tradimento, alla delusione:
“grande poeta
PPPPPPPPRRRRRRRRRRRRRRRR
RRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
RRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
RRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR”











Il grande poeta scriveva grandi poesie erotiche testo di Fomentone
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