il viandante

scritto da fedro
Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Autore del testo fedro

Testo: il viandante
di fedro


Attraverso spedito il mondo
Pervaso dal mio mutismo saccente,
soliloquio testardo di questo vivere,
o sopravvivere,
che rifiuta i barlumi della conoscenza;
come fossero avanzi, rancidi di memoria,
di cui solo i corvi si ingozzano avidi.
E mi sento dire di aspettare!
Aspettare cosa?
Questo semaforo delle decisioni,
che muta il destino ad ogni folata
del Dio Tempo?
Non posso
fermarmi a contare
le gocce del mare, anche esse
hanno fretta di evaporare
e ricadere sulla loro nascita.
Non posso
rimanere ad adulare
le stelle; fori nel cielo dell’ignoto
da cui si scorge un pulviscolo d’immensità
che è già troppo per essere afferrato.
Non posso
chiudere gli occhi
e farmi guidare dall’istinto
perché esso è troppo dentro di me
e sa con quale mano afferro il bastone.
Servirebbe a qualcosa gridare
il mio nome al vento?
Ma il vento non ha orecchie
e neanche memoria.
Servirebbe a qualcosa costruire
uno scudo che mi protegga?
Ma se il nemico più feroce
è nella mia mente come posso
difendermi?
Afferrai il sogno per le spalle
E comprendendo quanto era reale
Ne ebbi paura
il viandante testo di fedro
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