BOLOGNA.

scritto da Calamaio Rosa
Scritto 23 anni fa • Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Scritta in treno.
- Nota dell'autore Calamaio Rosa

Testo: BOLOGNA.
di Calamaio Rosa


Un lieve, impercettibile velo di fumo opaco, narcotizzante
Si adagia su ogni cosa, come le carni molli e stanche
Di una donna, appesantita dagli anni e dall’adipe.

Sguardi spenti, persi nell’oblio della metastasi della vita,
sublimano le lori fallaci illusioni nel volo repentino
di un pettirosso.

La voce greve, lamentosa di un clochard echeggia
Sotto i portici, che riverberano tutt’attorno
Una luce spettrale.

Divina Bologna, Alma Mater Studiorum, Culla
Usurpata dell’Umanesimo, il tuo prestigio è stato
Espugnato dalla vacuità del presente, privo di
Colore e dignità.

Il movimento sinuoso di una bandiera, agitata
Dall’umida brezza del mattino, avvince
Un giovane con gli abiti laceri, che,
contemplandola, accende una sigaretta...
BOLOGNA. testo di Calamaio Rosa
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