Dove sono finite tutte quelle promesse che la vita ci aveva fatto? Guardo il mio viso riflettersi nello stesso specchio alla stessa ora, ogni mattina, e giorno dopo giorno mi appare sempre piú spento, grigio, come un riflesso opaco. Ci sono risvegli in cui penso che ancora ci sia speranza; allora faccio colazione con piú gusto, metto piú uvette nella tazza, esco di casa sentendomi bella e canto. Ma irrimediabilmente, a metá strada, mi rendo conto che la mia inaspettata vitalità è figlia dell'illusione. Così quando giungo al lavoro vado in bagno e nello specchio giá noto che la mia pelle è di nuovo grigia, che ho 30 anni, che tutti intorno mi sorridono, vuoti e falsi, come me. Oggi, come ieri, come sempre, sono seduta davanti al mio 'splendido' computer bianco; il succedersi delle canzoni nella mia playlist "apatia" mi rende impermeabile agli stimoli esterni e capace di fluttuare in una realtá evanescente nel bel mezzo della realtá.
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