Opus 9 - ovvero del "forse" ipostatizzato

scritto da Corolaito
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Autore del testo Corolaito

Testo: Opus 9 - ovvero del "forse" ipostatizzato
di Corolaito

Ho pesato il tuono e il suo schianto
con il sospiro lento del gabbiano morente
per imparare la danza dell'ultimo volo
ed il cuscino del granello di sabbia -
proscenio della solenne dimenticanza -
ad attutire lo spavento del fragore mesto
di una lezione che troppo presto
mi è stata insegnata.

Andavo alle radici del giorno,
annaspando tra la terra e suoi vermi
per germogliare anch'io
in un “forse”
sussurato tra le dolci grate
dei conventi notturni
e della felice clausura.

Pochi sono gli uomini e le donne
capaci abbracciare il silenzio
dell'altro senza essere vinti
dall'orrida tentazione
di dire qualche cosa
per sopravvivere
al colloquio tra due assenze.

La solitudine è un colloquio tra assenze.

Opus 9 - ovvero del "forse" ipostatizzato testo di Corolaito
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