O chronos che generasti l'etere e il baratro
e con l'etete creasti l'uovo d"argento
da cui emerse la luce
Riavvolgi lo scorrere del tempo
retroverti il tuo orgasmo:
i turbinii delle stelle
i cieli e gli abissi,
e portami al punto preciso
All'istante deciso in cui mi si marchiò
nel luogo dove il coltello incise
il suo fuoco sulla mia carne
E l'eternità mi maledisse.
Rigira i destini!
Lascia che sia luce
Che possa volare nel cielo leggero
Tu puoi signore del tempo
Tu puoi!