Mi addentro nel Fiume Nero
verso una nebbia che mi attira.
Fermo scruta l'avvoltoio
il tetro cammino.
Accompagnano i cormorani
la grigia solitudine.
La Foresta abbraccia,
fatale,
il debole corpo mio.
Qui rinasce il pensier morto del poeta.
Qui, è rinato l'uomo.