Il Piave mormorava

scritto da Salvatore Armando Santoro
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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Autore del testo Salvatore Armando Santoro
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E' una poesia di riflessione e non d'amore.
- Nota dell'autore Salvatore Armando Santoro

Testo: Il Piave mormorava
di Salvatore Armando Santoro

Scorre il Piave, a Nervesa pianeggiante,
ma il passato non potrà dimenticare
quando misto al sangue rosseggiante
impotente fluiva verso il mare.
E trasportava tanti cadaveri d’alpini,
insieme a migliaia di fanti massacrati
per difendere in guerra quei confini
che con la pace son stati cancellati.
Penosa ovunque è la vita delle genti,
di chi vuol vivere in pace col vicino
costretto a subir gli intrighi dei potenti
assetati del misero sangue contadino.
E’ triste che la traccia d’un pennino
su una carta, mi divida da un amico
e, stabilisca, che quel mio vicino
per legge diventi un mio nemico;
e in nome e per conto del governo
esser costretti ad una folle guerra,
in trincea passar più d’un inverno
per difendere quella stessa terra
che insieme abbiamo sempre lavorato,
dove il grano abbiamo un dì raccolto
senza l’intralcio d’un filo spinato
che la libertà di transito ci ha tolto.
Oggi per legge di nuovo siamo amici:
io una gamba sul Piave ci ho lasciato
e il mio vicino ha perso, tra i nemici,
i fanti che le figlie avean sposato.
Ma la lezione non sembra mai servire!
I morti stan lì, schierati nei sacrari,
eppur qualcuno continua a costruire
nuovi steccati per chiuder gli avversari.
Ed in funzione di effimeri profitti
si alimenta nei cuor l’antagonismo
utile per fare esplodere i conflitti
e far crescere l’odio ed il razzismo.
Il Piave mormorava testo di Salvatore Armando Santoro
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