POEMA POPOLARE (per mia figlia)

scritto da maurizio ciolli
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Autore del testo maurizio ciolli

Testo: POEMA POPOLARE (per mia figlia)
di maurizio ciolli

Due formiche in una scatola
si ignoreranno ,
se scuoterai la scatola
si azzanneranno a morte.
Faccina triste!
Incoerenza,
medicina,
per alleviare dicotomie
o mettersi in discussione.
Non siamo mai
uguali a noi stessi,
a volte neppure ci somigliamo.
E’ la vita.
Faccina dubbiosa.

Kjhfdlkjhd gk hlkfdeh fldkjh
Jlòk òlejk òlkej òlkrej glkj
dlòkjf òldkj fdlòkj fòdlkj fd

Faccina allegra?
Vorrei essere Dio
non intervenire mai
qualunque cosa succeda.
Ma sono il più stupido
degli umani:
non mi volto
dall'altra parte.
E spesso combino
solo pasticci.
Faccina cuoricino
Faccina occhiolino.

Kljfdlkjhfdlkjhfd lkjhf
dlkjh fdlkjh fdkljh flkdjh
dòalkjf òlakj fòldkj fòdlkjf

Ecco, ora sono invisibile
ci sono ma non mi vedrai
ma ci sono, ci sono.
Accanto a te, per sempre.
Faccina ammicca!
“Allora, con un coraggio
che solo la disperazione può dare,
l'infelice Didone sale sul rogo
e si trafigge con la stessa spada d'Enea,
sacrificando a lui la sua vita”.
Faccina triste!
Lacrime, lacrime!
D’amore e di dolore.
Tu gli darai la vita
e appassirà la tua bellezza.
E sarà meraviglioso!
“Infelix Dido
nunc impia facta
te tangunt”
E a volte è feroce.
Cuoricino, cuoricino!
Rompi le finestre
se vuoi cambiare aria!
Ama te stessa
prima,
solo così sarai
tutti coloro che ami.
Faccina allegra.
La legge di Dio
ha generato formule
parabole e curve.
Nessuno si accosti
se non conosce la geometria!
Come potrà amare
la curva di un seno,
le callipigie dolcezze,
le morbide carezze,
o l’armonioso velluto
sgambettante
verso un mondo di sogni,
un mondo di vita nascente,
e di decadenza,
e verso la fine
del tempo?
Matematica
conoscenza
che porta a dio.
Imparerai soffrendo.
Cos’è la morte?
Faccina dubbiosa.
La fine?
Cominciare da capo?
Qui?
In un altro urano?
Patèr hemòn
hò en tòis uranòis,
haghiastèto tò onomà su
eltèto he basileia su
ghenethèto to thèlemà su
hos en uranò kài epì tès gès…

lkfdjòlkfdj lkfdj òlkfj lòkjf
dlkj fdlòkjf dlkjf dlòkjf òlkjf
dòlkjf dòlkjf òlkj fdòalkj fdlk

Hai mai parlato con la morte?
Lo ha mai fatto qualcuno?
Come può essere malvagia?
Come può far finire tutto?
E’ facile vestire di male la morte
basta inchiodarla con domande
che non ha mai udite
condannarla con risposte
che non ha mai dato.
E’ un mazzo truccato!
Come giocare
senza conoscere
quante sono le carte!
Faccina e lacrima.
Faccina mia, sorridi!
Ecco, ci saranno momenti,
e saremo distanti.
Come due galassie lontane
che si attraggono,
inevitabilmente,
leste come la luce.
Verrà il momento degli eroi
e saremo tutti in chat.
Ti voglio bene!
Cuoricini,
i bosoni di dio.
Faccina ride
la tua, la mia.
Ride insieme,
e ridono,
ridono!
POEMA POPOLARE (per mia figlia) testo di maurizio ciolli
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