Senza spiegare nulla
Zolfo calce bocca storta
il numero non torna la sedia è vuota.
Proviamo a trascinarlo avanti,
lasciando che le parole si accumulino come detriti,
senza spiegare nulla, seguendo solo il ritmo della caduta.
Un chiodo tiene il muro arrugginito
una lacrima tutti gli oceani in tempesta.
Conto alla rovescia che si perde nel vuoto
capovolto, corpo freddo sul piano di zinco.
Il morso che morde, il colpo che vinco
restando così, con il fango alla gola
vuoto a perdere.
Senza spiegare nulla.