Ho sognato la rivoluzione Da aquariana dovrei amarla Tutto quel dolore e gli scoppi Gli incendi e le disperazioni Perché è giusto che il mondo bruci
Sognavo che non avevo Niente altro che il mio nome Che fuggivo, da sola – Qualcuno di gentile in mano – Non sapevo nemmeno come fare Avevo solo io me e me stessa
E tornavo, com'è usuale Dove tutto era iniziato Altrove al sicuro
Non avevo più che me stessa E pensavo enfatica ed ansiosa Che a me la rivoluzione Non è mai sembrata La soluzione a nulla
Sono d’aria e fumo E il fuoco dovrei amarlo La rivoluzione non è Quel gran carrozzone dorato E neanche in sogno Mi è mai piaciuta.
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