Ho convogliato un pensiero irrealizzabile.
Consapevole,
vorrei chiedermi
perché ancora discretamente
ti inseguo.
Ci metto il talento ed il tempo, passione e costruzione,
dedizione e lotta.
È costato fatica,
ma mi hai dato tanta adrenalina.
Mi sconvolge ancora
il turbine delle emozioni,
la frescura del mattino
carezza le membra,
ed un altro luogo mi sovviene,
dove non sono mai stato
con te.
Ma non ti ritrovo più.
In un tempo breve,
forse un fiato - un click
- è crollato il castello di carte,
Una fatica superiore
per provare a riprendere il volo;
ma rimango dinanzi al mare,
a riflettere sulla mia esistenza.
Ho ragionato su forme di riapertura,
senza reale convinzione.
Forse ho accettato
prematuramente
sconsiderati compromessi.
Non riesco mai a credere
di aver perso in partenza,
ma incalzo il destino
sperando di non cedere.
-Ricreo condizioni,
ipotesi, rinvii. -
E forse sì,
ritenterei ancora domani,
- col giusto risveglio,
nel pieno delle buone intenzioni. -
Ma con nuove onde.
Le vecchie onde,
non tornano mai indietro
vanno in un’altra parte. -
Ed io spero di trovare la giusta rotta.
Navigando, in un unico Oriente.