Nei prati devastati dal commercio
e lupi affamati di prede
cerco stelle cadute
In inverno alberi nudi illuminati da lucine intermittenti e occhi lucidi
chiedono aiuto ai passanti
Braccia conserte e labbra pallide in attesa del domani
giocavano a scacchi col Signore del tempo
Tutti i miei fiori appassiti
in stanze vuote
nelle mani consunte dagli addii
Nei giorni.
Brucia la stella che nasce
Brucia la stella che muore
Un cane al guinzaglio è uno schiavo suadente
Se voglio vivere
mi chiedi il perché
Se ho voglia di morire
mi dici che tocca a tutti
In inverno
col vento che soffia neve mista a frammenti di cielo bruciato
mi ritrovai in un angolo buio
a contare fiori appassiti