Ritorno agli arbori

scritto da cosmico73
Scritto 6 mesi fa • Pubblicato 5 mesi fa • Revisionato 5 mesi fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di cosmico73
Autore del testo cosmico73
Immagine di cosmico73
Il testo ha un tono drammatico e critico, con una sensazione costante di oppressione e frustrazione.
- Nota dell'autore cosmico73

Testo: Ritorno agli arbori
di cosmico73

Inconcepibile tornare agli albori, come se l’umanità intera dimenticasse la luce che illumina il confine tra ragione e istinto. Qui, ogni persona sembra un vulcano in quiete apparente, pronto a eruttare impulsi incontrollabili, incapace di trattenere il fuoco che scorre dentro di sé. L’ambiente, lungi dall’essere fertile e accogliente, si trasforma in un terreno arido e corrosivo: l’aria stessa è densa, acida, e penetra nelle ossa come nebbia velenosa, avvelenando ogni respiro.
Camminare in questo spazio è come procedere lungo un ponte sospeso sopra un abisso di sospetti e rancori: ogni gesto, ogni parola, diventa un rischio calcolato, ogni sguardo una lama invisibile. La mancanza di regole condivise e di autocontrollo genera un’eco silenziosa di caos, un’ombra che si allunga su ogni pensiero, rendendo persino la più semplice azione un atto di resistenza.
In tale atmosfera, la frustrazione cresce come un’edera avvinghiata ai muri dell’anima, la motivazione si riduce a cenere che il vento porta via, e la speranza di rispetto e collaborazione sembra dissolversi in un crepuscolo eterno. Tornare a questo stato primitivo, dove la civiltà dei comportamenti è solo un miraggio, non è semplicemente inconcepibile: è una ferita aperta nella dignità, un eco doloroso di ciò che l’essere umano dovrebbe essere, ma che qui è irrimediabilmente smarrito.
Ritorno agli arbori testo di cosmico73
3