CARNEVALE
Beep... beep... trinnnnnnnn....trinnn... la sveglia trillava e la radiosveglia si mise a gracchiare... "Giornale radio "!!!!Ore 12.00 di Oggi Due Gennaio 201***, giornale Radio? solite catastrofi... bla bla....bla....bla... Donato, era tutto abbracciato e avvinghiato al suo cuscino, il suo sogno in technicolor vistavision dolby system ecc..... svanì, emise un grugnito di soporiferato risveglio comatoso, con un cerchio alla testa che sembrava il "circo Massimo" con tanto di gladiatori romani combattenti nel suo cervello, quella era l'effetto della post sbornia dell'ultima notte dell'anno... però ad un tratto, tutto gli ritornò alla mente, la festa, gli amici... e quella ragazza, quella scatenatissima ballerina, roba dell'altro mondo, eppure lui la conosceva quella ragazza, o perlomeno l'aveva vista molte volte, si chiamava Pamela, era sul bruttino/andante/simpatico, ma molto schiva con chiunque, era commessa in farmacia, sempre molto professionale e composta, ma quella sera, era diventata la reginetta della festa, era un tourbillon di risate e balli scatenati, non ballava i lenti o balli figurati, come se avesse timore degli uomini e ragazzi presenti, era in compagnia di amiche, che avevano l'accompagnatore, lei era sola a quella festa, ma in compagnia di se stessa sua.
Donato era un ragazzo che aveva appena superato il terzo decennio di vita, lavorava, ma era considerato da tutti, una specie di clown, era un tantino fuori le righe come comportamento, buonissimo di carattere ma sempre e comunque troppo allegro, i conoscenti ed amici lo prendevano in giro, anche Lui era coscientemente bruttino fisicamente, timido ed introverso, ma si esibiva a volte in qualcosa fuori dal normale, faceva ridere, ma sotto quella gioviale scorza era molto solo e non aveva mai avuto una fidanzata, Lui si era si... innamorato, ma era stato sempre respinto, per via della brutarellità congenita e di quell'atteggiamento che sconcertava assai, scherzoso sempre con battute o improvvise invenzioni per far ridere… smorfie e passi di danza un po’ scombinati, ma aveva un cuore puro, proteso a captare un qualcosa che lo facesse sognare, anzi, aveva spesso un in_cubo_con_cubista_che_ballava da sola come Pamela, quando in discoteca la vedeva ballare in minigonna svolazzante e lascivamente, sfrigo_liando quella pertica luccicante, con i decibel assordanti di musica ossessiva, scaricava dei sentimenti diventando aggressiva, dal cubo lenta lei scendeva sinuosa ed elegante, l’anelito che si accendeva in quella dea intrigante poi … verso il WC si fiondava, l’immaginava lui discinta e gli cresceva forte l’onda, ma in un lampo lo sgomentava e l’abbracciava al suo ritorno, con le grinfie sottogonna scalava il monte nel notturno, setoso come panna, ghermigliava lei l’implume ornitologico suo gasato, scomparendo quel suo mostro spremendolo tutto in un fiato, ma l’assordanza a tutta palla lo frastornava inebetito, s’apriva in Lui una falla sentendosi un pervertito, aveva si fantasticato in pieno magnificando quella dea, gli si è usurato il freno con quella fissa_pazz’_idea.
Ecco... quella notte, la ballerina... Pamela, gli si era dipinta nel suo pensare e per tutta la notte non aveva mai smesso di fantasticare... ora si chiedeva, avrò il coraggio di propormi a Lei?... e Lei avrebbe accettato di parlare con Lui, senza ridere, come invece facevano tutte? Nessuna lo prendeva in considerazione, Lui era "the Clown" e quella sera aveva ballato anche Lui, aveva cantato, ma lo sguardo si posava sempre su di Lei, la scintillante ballerina Pamela, ed era geloso intimamente se qualcuno scambiava chiacchiere con Lei, o la guardava ballare, ma perchè??? Era così colpito???
Nel suo pensare, Donato, elaborava delle strategie per far conoscenza con Pamela, senza essere il solito pagliaccio... ecco... gli era venuta l'idea, era una di quelle trovate che solo Lui sapeva estrarre dalla sua mente, estremamente fantasiosa.
Come quella di andare tre volte il giorno in farmacia a comprare Aspirina, oppure i cerotti, il collirio, ecc. voleva vederla spesso e così per giorni e giorni, spese una fortuna in farmacia, ma solo per farsi notare e non per conoscerla realmente, quello, lo voleva fare in modo inusuale, come piaceva a Lui.. sbalordendola..
Allora, nella sua mente aveva elaborato un piano per stupire e conquistare Pamela, si snodavano nella sua mente con delle variegate invenzioni, Donato faceva parte del comitato del "Carnevale" e stava costruendo con la complice compagnia d'amici il carro per partecipare al concorso del carro più bello, c’erano dei premi consistenti da parte degli sponsor tramite la proloco, decise allora che avrebbe fatto si, che Pamela fosse la protagonista di quel carro, voleva costruire un carro con le sembianze della "Ballerina”, raffigurandola al meglio, vestita come in una fiaba, avrebbe costruito anche il "Cavaliere" a propria immagine e somiglianza, in un carro dedicato e denominato " il Ballo e lo Sballo".
E così fù, ne parlò con i colleghi di questo progettino, ebbe la loro approvazione, in quanto sapevano che Lui avrebbe fatto un'opera d'arte come sempre, perchè da ben tre anni vincevano il concorso nella sfilata allegorica di carnevale.
Il lavoro procedeva alacremente, Donato però, volle costruire le Teste dei giganteschi fantocci, a casa sua, perchè voleva curare al massimo l'aspetto, dovevano assomigliare a Lui e a Pamela e questa sarebbe stata la sua dichiarazione d'amore, come sempre in un modo inusuale e fantasioso, solo così Lui esprimeva al meglio ciò che pensava, ed il suo cuore batteva per quella fanciulla, che ancora non aveva conosciuto, se non visivamente.
Finalmente ecco che stava per arrivare la scadenza della prima sfilata in anteprima, verso la fine di febbraio, sarà per domenica 10 febbraio 201***, il 12 sarebbe stato l'ultimo di Carnevale, Allora si sarebbe dichiarato, il giovedì poi sarebbe stato il 14 febbraio, "S.Valentino", tutto secondo i piani d'avvicinamento per la grande conquista, perchè Lui era sicurissimo del risultato, ora o mai più s'era detto, fra se e sè.
I preparativi fervevano alla grande, il carro nel capannone aveva preso le sembianze finali, mancavano le "teste che Donato aveva ancora a casa Sua, per rifinirle al meglio, aveva progettato l'innesto ed eseguito alla perfezione gli alloggiamenti.
Venne così il gran giorno, quello dello smontaggio della struttura, per farla passare dalle porte, poi la struttura completa l'avrebbero montata all'esterno, facendo scongiuri per la tenuta dello stato meteorologico favorevole, altrimenti si sarebbe tutto rovinato.
E siamo così a sabato 9 febbraio, tutto era pronto nel capannone, pronti al grande esordio in piazza per il giorno dopo.
La notte del sabato i componenti la squadra di Donato, quasi non chiusero occhio, per la febbrile attesa dell'evento, scoprire anche gli altri carri, com'erano e pregustare ancora una volta la vittoria nel concorso.
C'era qualcun altro quella notte che non dormiva, oltre a Donato e la sua squadra, c'era anche Pamela che pregustava la festa, per potersi ancora esibire nella passione che le si scatenava dentro, "il ballo alla pertica" sua specialità per farsi ammirare al meglio, vedeva che le sue movenze, attiravano lo sguardo famelico dei maschietti e chissà se qualcuno di sua gradimento si sarebbe dichiarato... màh ? L'invidia a volte fa fare cose stolte e ci fu qualcuno quella notte, un componente di uno staff rivale del concorso mascherato, fu quella la scintilla che mosse una mano malefica, che incendiò il capannone, dove Donato e i suoi amici avevano la loro base, fù un incendio molto spettacolare, con distruzione del capannone e del Suo contenuto.
Grande emozione e rabbia fece quel gesto, che nessuno ipotizzava, ma si era avverato purtroppo, lo scoramento prese il sopravvento.
La domenica, ci fù la prima uscita dei carri allegorici in anteprima, solo Donato ed i suoi, stavano a guardare gli altri, mentre il loro lavoro era lì... in cenere...
Il comitato del Carnevale, si riunì la sera della domenica 10, mancavano 2 giorni all'ultimo di carnevale, cosa fare???
Donato prese la parola al microfono, ed illustrò una sua idea... cercò soprattutto, in nome dell'amicizia, un aiuto concreto ai rivali, ma sempre amici e così fu, tutti si rimboccavano le maniche e giù a lavorare per permettere quantomeno una qualche soluzione.
Ecco che magistralmente come sempre , Donato ebbe il colpo d'ala, quel colpo che sollevava il tutto, Lui aveva ancora le Teste a Casa, illustrò come si poteva ovviare e così fu.
Presero dei grandi teli colorati e fecero come una grande mongolfiera, misero le "teste" fatte da Donato legate sulla cima, e con un grande ventilatore convogliarono l'aria, in modo da far svolazzare quelle figure, ancorate ad un carro, prestato da una ditta del luogo... l'effetto fu bellissimo.
Il giorno della sfilata, il 12, erano presenti molti giornalisti, per scrivere quella pagina di ordinaria leggerezza che dà nell'essere amici fraterni, nei momenti nò, la sfilata stava avendo un successo mai visto, anche per la curiosità che aveva suscitato l'incendio e la resurrezione, applausi a Tutti.
Pamela era alla Testa del corteo di ballerine, si esibiva leggiadra come sempre, fu allora che qualcuno, notò la somiglianza della ballerina, con quella del carro di Donato e Lei si riconobbe, come riconobbe Donato, corse indietro nel corteo, volle issarsi su quel carro, dove Donato, vestito da Giullare, faceva ridere, Pamela si avvicinò ballando e si esibì come fosse Lui l'unico suo spettatore, s'incontrarono con gli occhi, non servivano parole e come per incanto, si strinsero ballando, pochi fecero caso a quell'incontro voluto "dal destino" molto pilotato.
Era questo un grande sentimento, chiedeva amore per alimento anche se al cuore c'era un tormento… ma era vero che in loro c’era ogni forma dell’incanto, frullava forte dentro il vento, senza più le stille d'un lamento, perchè ora Lei era li al suo fianco, ed era vero che lei voleva Donato che per lei aveva pianto, perché nella vita non aveva mai vinto, ma aveva perso tanto, però mai si era spento, senza sapere non so che cosa poi l’aveva spinto, perché era vero che Lei era … per lui li accanto.
A festa finita, fra i complimenti della gente, che assegnò all'allegorica opera carnevalesca costruita da Donato ed il suo staff, il primo premio, per l'invenzione avuta e per il modo con cui fu ottenuta.
Pamela e Donato, si dettero appuntamento il 14 Febbraio... S.Valentino, un giorno giusto per gli innamorati... e che dire??? Solo questo... Vivranno sempre felici e contenti, perchè onestà, amicizia e amore, sempre trionferanno, se ci crederemo... chissà.
E allora??? E' carnevale, ha radice medioevale è una grande festa mondiale, è un modo antico per far divertire, è poter per una volta trasgredire, è il culmine dell'incoscienza, è un modo per fare conoscenza, è un tutto far, di scherzi cretini, è una festa anche per bambini è l'occasione dei travestimenti, è un turbinio di stelle filanti, è tutto un'imbrattar di città è forma d'arte, con malignità, è presa in giro di politico malvezzo è fantasia all'estremo eccesso, è l'ultimo di carnevale ma all’indomani, tutto normale.
Edo e le Sue storie Appese
" C A R N E V A L E " testo di Edo-e-le-storie-appese