Mattino

scritto da Addrush
Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
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Testo: Mattino
di Addrush


Carlo A. stava seduto a tavola, con il capo chino, mentre masticava una fetta di pane che si era preparato in precedenza, il tutto senza dimostrare un interesse particolare. Una radio di fianco a lui trasmetteva musica da una stazione anonima.
Mangiando sembrava fissare la tenda di fronte al tavolo, resa grigia dal fumo delle sigarette a cui A. non sapeva rinunciare. Prestando più attenzione, si poteva notare che la tenda, lievemente scostata, offriva una vista parziale del condominio dirimpetto, uno di quei condomini non eccessivamente eleganti che mostravano di essere di costruzione recente, ma piuttosto trascurati. Alla finestra del terzo piano si affacciava una ragazza dall'aspetto assonnato, con ancora il viso e i capelli in disordine. Era una giovane piuttosto magra ma formosa, con addosso una sorta di tuta bianca e azzurra, probabilmente un pigiama, con un disegno reso incomprensibile dalla distanza. ad un certo punto lei si voltò guardando in direzione di A., ma invece di andarsene si mise ad accarezzare i fiori sul davanzale.
A. comunque non sembrava veramente interessato alla ragazza, cercava soltanto qualche motivazione per non dover accendere la televisione. Ascoltò una nuova canzone alla radio, piuttosto distrattamente. L'orologio sulla parete di fianco a lui segnava ormai le otto e dodici; cominciò a mordersi le labbra mentre si preparava per uscire.
Respirando lentamente chiuse la porta, tirando con velocità il lembo inferiore del suo soprabito grigio. Sulle scale alcuni coinquilini uscivano quasi contemporaneamente a lui, tutti con il soprabito grigio, tutti ugualmente accigliati, tutti con lo sguardo fisso sul pavimento come se in quel modo potessero fingere di non aver notato gli altri.
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