Nel presepe Gesù Bambino sfida Silvio a comparire

scritto da fgpoeta
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Testo: Nel presepe Gesù Bambino sfida Silvio a comparire
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Nel presepe Gesù Bambino sfida Silvio a comparire tra bue e asinello SECONDA PARTE







Gesù:



“Certo compivo prodigi! Moltiplicavo il pane coi pesci!



Pure guarivo gli storpi e in vita riportavo anche i morti!



Ma forti messaggi lanciavo, senza allettar con promesse,



quelle promesse che ingiuste favoriscono solo qualcuno.”







Silvio:



“Però tu eri già un Dio, a me mancano ancor dei gradini;



mi sto preparando per bene, mi mancano sol dei dettagli:



dalla testa alla faccia, dal ginocchio al cuore sono pronto,



tanti miei saggi e sapienti mi stan preparando al pensiero.”







Gesù:



“Mi ha detto mio Padre che hai anche un prete a servizio,



che ti suggerisce e ti scrive molti concetti sacri e profani;



però quand’io ti ascolto, non colgo così grande sapienza:



oppure sei tu stesso che da tribuno vuoi talvolta strafare!”







Silvio:



“Ti confesso, mio Dio, ch’io avevo capito tanti concetti,



li maneggiavo per bene, con la mimica e i gesti provetti,



nei primi anni di grazia, nella finanza mio grande ideale:



di Costituzione e Governo non ne sapevo un bel niente.”







Gesù:



“Io nascosto trent’anni progredivo in amore e saggezza,



meditando ogni giorno quale fosse della vita il segreto,



per viverla in pace e armonia senza angoscia e lamenti:



l’infido demonio in deserto m’offrì tutti beni del mondo.”







Silvio:



“Tu non li hai accettati! Guarda come sei andato a finire!



Morente appeso alla croce, come un furfante qualunque!



Io che furfante già sono, in croce tutti gli altri ci metto…



Non posso certo morire, m’iberno ed un giorno ritorno!”



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