allegoria sopra de la vita nostra

scritto da bomber
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Testo: allegoria sopra de la vita nostra
di bomber


Rappresentando dunque allegoricamente la vita nostra, vista come acqua, fresca et limpida; ristoratrice per gli animi, più di ogni altra umana cosa.
Ponendo dunque noi le mani come fussero tazza pel latte, aspettando ch’essa fosse zampillata dal sapiente seno di madre natura, così che cercassimo di trattenerne in quantità che maggiore non si puote.
Risulterà però a tutti chiaro che mai mani fossero poste a tal guisa che da esse l’acqua possa esser perfettamente trattenuta, senza che scappi per giunture difettose o aperture disattente.
Consegue quindi ch’ella lemme lemme abbandoni le mani nostre per ricongiungersi con la terra sua madre, lasciandoci niuna possibilità di controbattere lo spietato destino.
Infatti abbandonata financo l’ultima goccia le mani nostre rimangano solo arso deserto e nessuna più speranza che oramai la morte giunga e ci prenda senza timori o esitazioni, trascinandoci seco.
Cossicchè taluni fortunati abbiano mani grosse et capiente adatte a lor compito, altri invece le abbiano picciole, tremule et insicure dando maggior spinta a l’acqua che da esse voria fuggire; ma anche genti che per atti disattenti si trovassero a le mani spalancare, perdendosi tutto il preziosismo nettare o che travolti da infausti eventi non potessero più difender la propria vita, rovinata da altrui gesti o da provvidenze nefaste.
Siccome però l’uomo è animale mutabile nel proprio umore, cambiera lo stesso durante la vita sua, non preoccupandosi inizialmente, satollo, delle poche gocce perse, nulla in confronto al mar posseduto; tormentandosi però invece in vecchiezza vedendosi privato delle ultime et quindi più sospirate parvenze di vita e d’acqua.
Io, per mio conto, avendo oramai deciso la strada, o almeno, lo stile del mio cammino, trovandomi impossibilitato, come tutti, del trattenere meco l’acqua mia, decisi già da tempo di abbeverarmicisi, dal momento che, forse così facendo consumassi prima, ma altrettanto sicuramente, gustandola al fondo e rinfrescando lo palato mio. Ricordando che si essa fugge, non sia di umana potestà il fermarla, ma sia d’umano dovere et disio goderla et amarla.
allegoria sopra de la vita nostra testo di bomber
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