ipotetico litigio tra amiche
- Nota dell'autore VALERIA
Testo: Rabbia di VALERIA
RABBIA So piangere bene E ben sopportare I crampi dell’anima per un ‘amicizia che muore, o che sento al suo ultimo stadio, e io che non so chiedere aiuto e mai ho imparato e neppure mia madre sa delle lotte intestine che mi dilaniano
Ma quando la mia terra sotto i piedi comincia a tremare Ma quando il mio castello crolla Vinto dal terremoto delle mie ribellioni E’ perché la mia rabbia Ora è implosa come una supernova millenaria dentro me E adesso distrugge furente tutto quello che incontra Prende a martellate tutti i ricordi ora ingenui e stomachevoli Di un’amicizia di carta Che ora bagnata dalle mie lacrime si disintegra e miserabilmente affonda E Il sangue non affluisce più al cervello E non capisco E tremo tutta In balia delle mie emozioni tradite Mentre Amica mia O quello che ormai sei Ti vomito addosso il mio rancore Finalmente E I tuoi torti ti condannano adesso Ostracizzata dalla mia vita Faccio terra bruciata di te Compagna delle mie più fragorose risate E della mia più spensierata stagione, ma ora ti licenzio e ti libero dal dovere della mia compagnia e no, non sono impazzita e no, non smetto di urlare, sono sola, ti rigetto, ti allontano, non ti credo, non ti credo più.
E dopo Che rimane Un campo di battaglia dopo i bombardamenti Fumante e desolato E con qualche cadavere Come questa stanza Assordata dalle grida di un minuto fa Buia e maledettamente silente Facesse rumore almeno non sentirei il respiro della mia solitudine E la testa mi scoppia Al buio Mi siedo E con la testa tra le mani Mi abbandono al pianto.
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