POESIA PER SANREMO
Canzoni di vita e d’ amore volano nel vento , fioriscono nell’attimo congiungenti ad un ricordo che esplode dentro di me . Passioni senili, esultano con i miei versi fragili , limpidi come l’acqua della fonte che scorre lungo il mio viso. Canzoni di protesta , fatte ad immagini di un mondo operaio , risuonanti nell’animo ribelle , note, crescono , scemano , in una scena surreale in un mondo disordinato che corre velocemente , senza fermarsi. Ed in macchina la musica m’accompagna , ingrano la marcia , corro contro il destino in questi freddi giorni , dolorosi in un senso leggiadro che scorre con il mio sangue ,nel ripercorrere con il ricordo il mio tempo perduto. Oltre ogni comprensione le canzoni mi condurranno verso un pensiero felice, oltre l’amore , verso una donna che sogna ad occhi aperti , mondi nuovi. Occhi dolci, grandi ed azzurri come una gatta innamorata sul letto , smorfiosa sotto la luna, ella gioca con il mio povero cuore fatto a pezzi . Canzoni d’amore che mi riportano , oltre ogni pregiudizio, verso un'altra canzone , nel senso che mi induce alla passione di un misero verso surreale . E m’ immergo in un canto dolce, dove le parole sono esuli pensieri, smarriti ,sotto la pioggia . Canto il mio vivere , il mio soffrire per rime in canti che annunziano la prossima primavera ,canzoni di protesta che parlano d’una realtà disperata nella nebbia dei giorni tristi in bilico tra l’essere e l’avere. Musica che muore nel mio petto , rinasce e mi conduce verso una nuova vita.
Urlo contro il vuoto della storia , cavalco mille nomi , vado , fino in fondo alla sera stellare, lassù in cima ai monti brulli , contro ogni pregiudizio il mio canto mi riempie di gioia , genera in me un sentimento all’inverso , una nota tragica , un canto drammatico ,
il timido presagio di una nuova era.
Un gridare tra le ,labbra rosse , decorate d’un fine sorriso , canzoni eretiche , canzoni ribelle, sempre belle, maledette dal popolo, elette in parlamento, cantate oltre questo muro, cadute tutte insieme nell’imbuto di un silenzio catecumenale . Berrai vino , abbandonandoti alla poesia che prenderà forma in mille desideri mai realizzati , ella alla fine ti trasformerà in ciò che vorrai. Canzoni di strada , ti condurranno oltre ogni dire in un mondo fatto ad immagine del creare , andare , vivere, in una speranza , illuminante l’animo afflitto , lontano da questo doloroso capire se stessi.
Ritmi migranti ruotano intorno ad allegri ritornelli , volano nell’aria ,in una soave melodia riscaldante questi gelidi giorni , intrisi di giovanili sogni, composti da corpi sensuali , miti , battaglie infinite nate dalla mente di un antico Dio. Migranti ritornelli , fatti di metafore e metamorfosi letterarie. Viaggiando nel tram dei desideri , percorrere la città, meravigliati lungi dal male che ci ha conquistato, resi partecipi di tanta bellezza. Nevrotici ritmi migranti in altre armonie , in altre storie che mai finiscono di stupire. Canzoni tristi corrono lungo l’intera penisola ,attraverso l’etere , la metafisica, ragione , miti sentimenti italiani . La musica conquista l’animo, placa ogni dolore , ti conduce lasso, lassù nel blu dipinto di blu .
Milioni di famiglie incollate davanti al televisore , seguono l’immaginifico spettacolo , decollante come un aeroplano , sorvolante la casta penisola, scossa da solitari fremiti sessuali , con occhi innocenti qualcuno sconvolto esce fuori di senno. Chi canta all’in piedi , chi bela, chi si da per disperso, chi fa l’amore in modo strano e la musica cambierà ogni modo di dire e di fare . Conquisterà la mente poi lo spirito, ti siederà affianco , ti accarezzerà la pelle , ti condurrà con lei , verso altri meravigliosi viaggi ed altre congiunture intellettuali.
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Musici e politici tutti insieme assisteranno allo spettacolo italiano al trionfo della caducità , incontro all’ignoto all’essere uno e trino . E la musica scivolerà attraverso l’etere unirà il nord al sud , il bello al brutto , paesi e sobborghi ,città e quartieri , il mondo intero sembrerà godere di tante melodie e tanta pace nell’animo . Soavi metri ti trasporteranno nella loro frenetica melodia facendo innamorare chierici e infermi . Un nuovo canto d’amore
risuonerà lungo le strade , dentro i locali, nei negozi, nei supermercati affollati, dall’autoradio mentre corri nel vento aggrappato a nuove note , un tormentone inquietante che narra di tanta maldicenza . Di quanta passione esiste , di quanta poesia ,possono un uomo o una donna giungere ,una musica senza identità linguistiche , senza tempo ,sorella e amica che ti narra d’una esistenza nata tra il vivere ed il soffrire per altre rime, ed altri lidi. Esuli nel pensiero di una felicità irraggiungibili , che ti condurrà dopo tanto soffrire nel bel mondo degli dei e li canterai la tua canzone migliore . Nell’eco d’un tempo perduto , lancerai le tue parole , oltre questo orrore ed oltre tanto odio, l’amore ti ripagherai per ciò che sei sempre stato, un essere per metà nero una compagna ideale che corre con me sull’autostrada con l’autoradio accesso, verso un nuovo giorno ed un prossimo canto..
Poesia Per Sanremo testo di Domenico De Ferraro