Ogni mattina d'inverno, il freddo nelle ossa.
Ancora buio, umido, ma l'ora bussa.
Un piede giù e via in piedi,
Sognando di meglio , ci speri, ma non lo chiedi.
Fredda questa schiuma da barba,
Anche l'acqua, spesso troppo tempo finché sia calda.
Il gallo ancora dorme,
Gli occhi fanno ancora fatica a riconoscer le forme.
Non c'è moda nello sceglier i vestiti,
Quelli più caldi anche se vecchi, un po' sgualciti.
Qualche acciacco comincia a farsi sentire,
Non più 20 anni, il corpo inizia ad imbrunire.
Quel caffè caldo dalla moca come fosse un premio di consolazione,
Tutto al suo orario, programmato, a ripetizione.
Nella testa tanti sogni, tanta immaginazione.
Magari un giorno, magari una vincita, magari un lavoro vero, una pensione.
Ma la vita passa , non aspetta.
Non si è fermata per quanto glielo si chieda, anche lei ha sempre fretta.
Un altro giorno, un'altra mattina,
Il sole spunta lì, sempre dietro la stessa cima.
Fuori di una casa, bramandone una di proprietà,
Fuori di casa, alla ricerca della felicità.
Risveglio testo di Sadboogieman