Maschere, 6

scritto da JimmyJonx
Scritto 19 ore fa • Pubblicato 6 ore fa • Revisionato 6 ore fa
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Autore del testo JimmyJonx

Testo: Maschere, 6
di JimmyJonx

Guidai verso il vecchio cinema con una calma che sembrava quasi non appartenermi. Guardavo i miei pensieri passare veloci mentre gareggiavano con macchine e luci. Pensai a quella donna, a cosa le avrei detto, a come mi sarei comportato. Pensai poi a Theodore, alla sua saccenteria da scolaretto e a quello stile sprezzantemente antiquato. Pensai anche al perché fossi lì nonostante tutto. La mano aveva già aperto per metà la porta di vetro del cinema. Ero persino andato là per ricompormi... Appena entrai vidi il bigliettaio dell'altra volta. Non mi salutò, ma non feci nemmeno in tempo a formulare l'accusa che qualcosa alla mia sinistra cominciò a trascinarmi. Esercitava una forza di gravità tale da farmi abbassare lo sguardo. I miei occhi erano sui suoi collant neri e forse ci sarebbero rimasti non fosse stato per la vergogna. Un alleato improbabile e l'unica forza che sembrava pareggiare la sua in quel universo nascente. Mi vide, forse per la prima volta. Vestiva una minigonna e un dolcevita nero e stava davanti al corridoio che portava alla sala del teatro. Aveva un allure regale che però non sembrava fuori contesto.
-Lo sapevo! Te l'avevo detto che avevo fatto colpo, Ying!
Era Theodore, sbucato da dietro. Non era la prima volta che eludeva i miei sensi.
Ying scosse la testa sorridendo e poi ci lasciò.
Ci fu qualche secondo di silenzio poi mi si avvicinò guardingo. Forse l'avevo giudicato male, doveva essere una spia.
-Non male vero?
-È un edifico funzionale.
-Però è fredda, metallica. Adesso, quando mi è passata vicino, mi è quasi sembrato di sentire le sue gambe sibilare, come... katane.
Mise una certa enfasi sull'ultima parola.
-È giapponese? Ying non è un nome che si usa molto lì.
-No, ma non so come si chiamano le spade tipiche cinesi. Forse tu mi potresti aiutare. Scommetto che sei un esperto di culture orientali.
Si stava scoprendo e decisi di andare all'attacco.
-Non direi, ma ho un certo gusto per la poesia e ti dico che dovresti lasciar perdere quella metafora. Non funzionerà.
Alzai le sopracciglia in una smorfia: volevo essere insopportabile.
-Davvero? E tu cosa suggeriresti?
Era sorpreso, sulla difensiva.
-Punte da stilografica, di quelle da studio notarile di prestigio. Due, per una persona che non ammette incertezze.
-E cosa scrive questa stilografica?
-Certe penne sembrano fatte solo per scrivere finali, Theodore.
Sorrisi. Lo vidi per un momento genuinamente divertito, di un divertimento che non aveva previsto.
-Credo tu abbia ragione qui.

Maschere, 6 testo di JimmyJonx
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