1991
Sei sempre la città
che ho abbandonato
per un addio.
Qualche via in più.
Conosco i negozi,
gli orari della gente
che si saluta.
Accanto ai nostri baci senza tregua,
ora fumano
bocche di matricole.
Le sciarpe erano di pioggia
e sigarette smezzate,
il futuro incartato e stretto dentro
pastelli oleosi.
Oggi, nelle piazze che vivono
senza di noi,
i pomeriggi si sciolgono
in chiacchiere
e gocciolano dove
descrivevo al vento
la forma
delle tue parole.