Notturno

scritto da AnHoldMan
Scritto Ieri • Pubblicato 4 ore fa • Revisionato 4 ore fa
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Testo: Notturno
di AnHoldMan

Sulla strada, un bambino
andava nella notte.
In tasca domande troppo grandi
giocattoli rotti anzitempo.

Gli era accanto un vecchio,
le tasche vuote e niente da scoprire
guardava le stelle come fossero aquiloni,
dimentico del tempo e del suo nome.

La Luna li seguiva, illuminando il cammino,
attenta e silenziosa come una madre.

Sbucata dal nulla arrivò la Morte,
non la falce, ma una sedia in spalla
per sedersi e ascoltare.

Il bambino chiese:
“Fa male diventare Fine?”
Il vecchio domandò:
“Si può continuare a giocare?”

La Morte sorrise piano, benevola,
come fa chi conosce i segreti
e risponde con il silenzio.

La Luna li prese per mano,
li vesti d’argento e silenziosa pace:
il bambino imparò a capire
il vecchio si ricordò il sorriso.

La morte si fece paziente,
li lasciò andare… ancora un po’,
perché per chi sa essere
vecchio e bambino insieme,
vale la pena di aspettare.
Notturno testo di AnHoldMan
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