La chiesa dell'anime

scritto da Alfred
Scritto 10 anni fa • Pubblicato 10 anni fa • Revisionato 10 anni fa
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Le chiese dovrebbero restare sempre aperte
- Nota dell'autore Alfred

Testo: La chiesa dell'anime
di Alfred

Una sera sentii piangere
a tergo del loggiato,
bisbigli lamentosi
il cuore mio straziato!

Allor m'incamminai
seguendo quel selciato
che da fanciullo aveo
piu volte calpestato.

Per ritrovarmi
inanzi alla chiesetta
dell'Anime il suo nome,
nel tempo benedetta.

La vidi intorno cinta
da piccole fiammelle
che schiarivano la notte,
al pari delle stelle
le cui bellezze a capo
son del firmamento,
in estasi,rapito!
Fu magico il momento.

E in mezzo a quelle
luci sfavillanti
si alzò una voce che mi disse:
"Vieni avanti!
Non aver paura,
avvicinati all'entrata
di queste sante mura."

Così inseguii la voce
fino sul sagrato
dove s'ergono le porte
chiuse dal privato.

Lui seguitò dicendomi:
"Figliuolo,
questa è la mia dimora
qui dentro sono solo."

E mentre mi parlava
stava singhiozzando,
non lo vedevo in volto
eppur sentivo il pianto.

"O tu cantor"mi disse:
"Implora i tuoi paesani
questa non è un museo,
ma casa dei cristiani.
Le anime son deste
m'ancora prigioniere
le chiavi della porta
in mano al carceriere".

Mi ridestai,
confuso e frastornato
intorno a me il silenzio
di un paese addormentato!

La chiesa dell'anime testo di Alfred
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