Vorrei scrivere un racconto per bambini, di quei raccontini semplici, eppure profondi... Mi piacciono i bambini, mi piacciono le storie... di quelle che cominciano con “C’era una volta...” C’era un re, c’era un cane, un gatto o un pesciolino, c’era un bambino senza la sua mamma, c’era una mamma con troppi bambini... C’era l’orco e la strega cattiva e il principe senza macchia e senza paura che arrivava e ci salvava tutti... C’erano i nostri occhi spalancati su fiumi di parole fantastiche, mentre fuori nevicava e la nostra mente li vedeva, davvero, quei draghi sputafuoco, quei nanetti che salvavano la bella fanciulla, la balena che mangiava Pinocchio... Oggi abbiamo perso il dono di crederci... pensiamo che non esistano draghi, né principesse, né Pinocchio o la sua fata turchina... e quanto all’eroe, manco a pensarci... Ma guarda, pensa: potresti forse dire che non ci siano orchi o draghi intorno a te? Potresti dire che non conosci alcun Pollicino, alcuna bambina inseguita dal lupo cattivo né alcun eroe disposto a sacrificare tutto per salvarla? I cattivi hanno altri nomi, ma ci sono. Il mostro oggi si chiama fame, miseria, paura o in mille altri modi... Il principe azzurro si traveste oggi da medico, da volontario... da amico..., spesso interviene di nascosto a salvare principesse e bambini e poveri... e non è una fiaba questa... e non ha sempre un lieto fine... ma la possiamo vivere davvero...
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