La storia delle bugie di Piero

scritto da claudcal
Scritto 24 anni fa • Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 22 anni fa
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Testo: La storia delle bugie di Piero
di claudcal


La storia delle bugie di Piero.
Piero sul suo tema di quinta elementare ha scritto:
mio papà quando era giovane non aveva nemmeno la cucina e per farsi da mangiare aveva una bombolina di gas con sopra un fornelletto da campeggio e i piatti li lavava nella vasca da bagno.
La cucina è riuscito a comprarla quando il datore di lavoro lo ha licenziato ingiustamente , perché mio papà aveva fatto un incidente sul lavoro e non era assicurato e allora il suo datore di lavoro è riuscito a far risultare l’assunzione prima dell’incidente , ma quando poi è tornato a lavorare gli hanno dato la lettera di licenziamento.
Il mio papà però non è stupido ed è andato dai sindacati , ha dimostrato che non potevano licenziarlo “senza giusta causa” e ha ricevuto i soldi e con quelli ha comprato la cucina.
Dice la maestra ridendo :“Piero hai molta fantasia , i datori di lavoro possono licenziare chiunque senza dover giustificare niente a nessuno lo sai?” .
Piero scrive su un altro tema:
Mio papà quando era giovane andava a scuola e siccome alla sua scuola rubavano sempre i motorini , lui , che era Rappresentante di istituto , cioè il capo degli studenti , ha fatto fare gli scioperi e ha incontrato i genitori e gli insegnanti e ha incontrato anche gli assessori e alla fine hanno avuto il cancello e la telecamera per non farli più rubare.
Ancora la maestra ribatte:“Piero hai come sempre molta fantasia , è il direttore il capo degli studenti e solo lui può incontrare i genitori e gli insegnanti e soprattutto gli assessori.
Ma Piero che dimostra certo una grande irruenza salta sulla cattedra e urla:” Lei signora maestra è ignorante !!! Perché prima del governo Berlusconi non si poteva licenziare senza giusta causa e sempre prima del governo Berlusconi nella scuola le decisioni le prendevano i consigli di istituto dove c’erano i genitori , gli insegnanti , i non docenti e gli studenti e i rappresentanti di istituto difendevano gli interessi degli studenti.
La maestra arrabbiatissima prende Piero per il braccio e lo trascina in presidenza urlando:” E’ quel buono a nulla di tuo padre che ti ha insegnato queste bugie eh? , grazie al governo Berlusconi io sono stata assunta per nove mesi all’anno e con questo stipendio mi posso pagare la pensione , invece quel degenerato di tuo padre non ha nemmeno un posto di lavoro , e salta da un porto all’altro in cerca di scaricatori di merci per portare a casa qualche soldo per farti mangiare , ma io lo denuncio e ti faccio portare in collegio , così ti insegneranno la storia vera , non quella inventata di tuo padre.”

La maestra dieci anni più tardi morì schiacciata dal soffitto della scuola insieme ad altri venti bambini perché il direttore , dirigente scolastico , non riuscì a far approvare l’intervento di ristrutturazione dall’ente comunale e regionale che non riconobbero mai la pericolosità della struttura scolastica.
Piero diventò un leader rivoluzionario e tra le sue più importanti azioni ci fu proprio la “quarantena delle scuole “ cioè per quaranta giorni consecutivi riuscì a tenere in piazza gli studenti di tutti gli istituti nazionali ottenendo il reinserimento nelle scuole dei consigli di istituto con tanto di rappresentanti degli studenti.
Per suo padre purtroppo non riuscì a fare molto , dopo aver versato per quarantacinque anni i contributi non riuscì a presentare in tempo la domanda di pensionamento e così morì di infarto mentre trasportava una cassa di cocomeri ai mercati generali.
Ma la storia insegna e Piero non si arrenderà mai.







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