ISHTAR

scritto da Vladesh
Scritto 24 anni fa • Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Autore del testo Vladesh

Testo: ISHTAR
di Vladesh


ISHTAR

Se immergessi le mani
nel tuo oceano, mia Dea
sentirei una corrente fredda
che avvolge un mondo intero,
un vortice di anime
devote alla tua religione.
Nel tuo cuore ormai gelato,
il ghiaccio
crea idoli alla tua bellezza,
simboli di un effimero amore,
come una cometa
che per uno spietato capriccio del sole
si scioglie fiorendo
in mille bagliori purpurei.
Lungo un valle tenebrosa,
capelli come fiumi neri
scorrono impetuosi
in una foresta antica,
che conserva gelosamente
un gioiello tenero e rosa.
La tua alcova è un castello
dove solenni si innalzano
in argentee volute gli amanti,
condannati all'eterno amplesso
e fanciulle spossate cadono
in deliquio supplicando
di assaporare al tuo seno
orgoglioso vizio e passione.
Voglio vedere ancora
la tua luna nascente,
il tuo giovane e delizioso orizzonte
che apre nel cielo ferite infuocate.
Al tuo richiamo,
si schiudono i cancelli di un vasto regno,
dove lontani gli echi di tuoni autunnali,
ci dicono
che presto dovremo trovare un rifugio;
aspettiamo nell'ombra
il correre di nubi oscure
che si affollano nei cieli
della nostra esistenza,
che come cavalli in battaglia
calpestano stritolandole,
le ossa
di chi è caduto.



































































ISHTAR testo di Vladesh
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