Chi non ha una mente aperta al ragionamento, alla libertà di pensiero, oltre le proprie opinioni, non continui a leggere, continui a dedicarsi al proprio svago preferito, ne trarrà migliore beneficio.
Politica: unità di intenti nel perseguire e raggiungere obiettivi di interesse generale. In uno stato democratico il benessere collettivo.
Se la definizione di cui sopra è esatta allora siamo messi male, considerando che in Italia avviene l’esatto contrario.
Questo a qualsiasi livello, tranne forse qualche sindaco, impegnato ad amministrare piccoli comuni, dove proprio le dimensioni minime non permetterebbero comunque troppi intrallazzi quindi facilmente controllabili dai cittadini. Cos’è che impedisce l’applicazione della definizione di politica dunque? Il male principale sono i partiti, perché impediscono il ragionamento, l’adesione ad uno qualsiasi di essi presuppone la completa condivisione dei principi fondativi senza possibilità di opposizione a qualcuno di essi. Avviene lo stesso nelle religioni, dove è la fede a farla da padrona, meglio ancora, dove dietro la fede si commettono tutti gli abusi possibili e obbliga i fedeli a pratiche assurde. Chiunque cerchi risposte diverse da quelle fideistiche viene escluso immediatamente. Tutta questa premessa serve a iniziare un discorso riguardante l’attuale momento, impossibile rimanere inattivi, semplici spettatori, quasi non fossimo coinvolti nella sciagurata politica della classe dirigente italiana che di fronte a una situazione tragica, destra, sinistra, centro (sigh…) pensano quali alleanze siano possibili, quali no, a nominare i saggi… insomma a perdere tempo prezioso. Forse non hanno capito che ogni MINUTO è fondamentale per le persone che OGGI hanno bisogno di soddisfare le esigenze primarie di ogni essere umano, lavorare, mangiare, vestire, una casa,. Proprio così avere un pasto al giorno, forse non ve ne siete accorti nemmeno voi? Nel solo mese di marzo otto suicidi legati alla miseria e alla negazione della dignità umana. Non è cosa tollerabile. Che i partiti siano il cancro da estirpare ad ogni costo è evidente, lo diceva J.J. Rousseau quasi trecento anni fa, la grande Simone Weill lo scrisse negli anni 40 del secolo scorso, gli anarchici lo dicono da sempre e da sempre pagano con la vita le posizioni sostenute. Dietro ogni suicidio, che non sia una scelta personale e libera, come Cesare Pavese, o Monicelli, c’è un dramma, una tragedia, c’è il dolore, quello vero, la sconfitta incolpevole, ma anche il disinteresse generale, che orrore.
Il Movimento cinque stelle, ha iniziato una rivoluzione civile che però è stata vanificata da una sconfitta elettorale, si avete capito bene, nonostante il 25% dei consensi elettorali che potrebbe sembrare un successo, a mio modesto parere è una sconfitta. Evidentemente continua la tradizione italiana del : ci penseranno gli altri, io non mi metto in mezzo e poi però vorrò godere del risultato ottenuto con il sacrificio altrui.
Intanto devo sorbirmi le apparizioni televisive dei vari Franceschini, Gasparri, Quagliariello, Lupi, Bersani, Vendola, Berlusconi e compagnia bella (bella per modo di dire) e non mi si dica che ho il telecomando e posso cambiare canale perché negli altri canali è peggio ancora, papi e cardinali…
sono circondato. E il mondo dei poeti? Ovunque il mondo letterario è sempre stato fucina di movimenti, di battaglie sociali, di proteste encomiabili, ma qui? No, qui il problema principale è scrivere (spesso in modo brutto e infantile) il proprio inconsolabile dolore per un amore finito o esaltare il proprio amore, avvilente e mortificante.
Cari “poeti” cominciate a far sentire la voce della ribellione allo status quo, scrivete la vostra indignazione per i diritti calpestati, per aiutare i più poveri, gli uomini e le donne che non sanno come fare a vivere e far vivere i loro bimbi, non pensate solo che i vostri figli sono al sicuro in case riscaldate, ben nutriti e vestiti, sani e vispi, per ogni bimbo sano e vispo ce ne sono chissà quanti indigenti, ogni giorno muoiono nel mondo 18000 bambini per motivi legati alla malnutrizione. Chissenefrega delle vostre beghe d’amore!!!
Forse non si è capito che tra poco nessuno potrà più sentirsi al sicuro, nemmeno tra le mura amiche delle case, chi ha fame deve mangiare e non potrà comperare il cibo, se lo andrà a prendere ovunque saprà di trovarlo. Solo un mondo senza partiti e senza religione potrà forse salvarci, ma credo sia tardi anche per questo.
Che cavolo... testo di Alec de Lisle