Stessa storia e stessa monotonia.

scritto da Marshall
Scritto 12 anni fa • Pubblicato 12 anni fa • Revisionato 12 anni fa
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E la prima volta che faccio leggere a qualcuno una mia storia.
- Nota dell'autore Marshall

Testo: Stessa storia e stessa monotonia.
di Marshall

Sempre stessa storia e stessa monotonia...
Mi chiamo Aldo,studio alla Bocconi e passo le mie giornate tra alcol,sesso,droghe e rifiuti umani però non sono ne uno spacciatore ne un tossico,sono solo un ragazzo ricco figlio di un padre schifosamente ricco,anche se per descriverlo e meglio dire "schifoso" e "ricco".
Ebbene si,non ho ne responsabilità ne doveri,con i soldi di papà finisco l'università e dopo lavorerò nel azienda di famiglia che posso portare avanti senza bisogno delle mia capacità ma sfruttando le debolezze degli altri ed eliminando la concorrenza in qualsiasi modo,legale o illegale che sia.
Odio la mia vita,odio me stesso ogni volta che rientro in quella casa e odio mio padre che non mi degna mai di uno sguardo o di una parola,tranne che per dirmi che porterà a casa qualche escort,che lui chiama fidanzatina,facendomi capire così che dovevo trovarmi un altro posto dove dormire quelle notti,odio il mondo intero da quando quel incidente a portato via mia madre,odio anche le droghe che non mi danno più adrenalina,anzi,mi rendono ancora più depresso...oggi no però,dopo qualche striscia in più del solito mi sento meglio,mentre tornavo a casa in macchina ero felice,poi vidi una luce abbagliante e sentii un rumore assordante.
Mi sveglia nel letto di casa mia,andai a fare colazione...però non vidi quella merda di mio padre,vidi una tavola piena di frutta e dolci e vidi quello splendore di mia madre,non so se è un sogno o altro però spero che non cambi mai,sempre stessa storia e stessa monotonia...
Stessa storia e stessa monotonia. testo di Marshall
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