Mi sentivo solo, un nulla. Poi ho pensato. Mi sono meravigliato dell'immensità della mia mente, per la quale l'umanità ha sempre avuto la presunzione d'essere il centro dell'universo, quando non ne è meno che un atomo. Mi sono sentito meno solo.
- Nota dell'autore Claudio Cantelmo
Testo: Umano Fato di Claudio Cantelmo
M'immolo, seduto stante, nell'immenso della mente. E nel mentre che mi perdo nello spazio che sovverte presunzioni e scienze esatte, mi ritrovo un po' più solo, pur in mezzo a tanta gente. Sopperisco al sommo niente: "io non sono nulla" penso "comparato all'universo: un ectoplasma di materia. E' convinzione di superbia che ci pone ad epicentro di un immenso universo". E' nel cartesian dissenso in cui ora sono immerso che acquisto un nuovo senso di solitudine al tramonto. E' di questo umano fato il merito prezioso che questa solitudo mi rende meno solo.
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